Seconda ingiunzione da 600mila euro per i debiti dell’Aca

9 Novembre 2017

San Giovanni Teatino. Provvedimento notificato al Comune per il passaggio delle reti idriche tra vecchio e nuovo gestore

SAN GIOVANNI TEATINO. L’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino di nuovo alle prese con il debito di 600mila euro per il passaggio degli impianti del servizio di distribuzione dell’acqua potabile e della rete fognaria dall’ex gestore, la società 2i Rete Gas (ex Enel Rete Gas – ex Camuzzi), all’attuale gestore Aca.
Dopo l’ingiunzione di pagamento arrivata lo scorso aprile, dal tribunale di Milano, per conto di 2i Rete Gas, impugnata dall’amministrazione comunale, l’ente si è visto recapitare nei giorni scorsi un secondo provvedimento ingiuntivo, sempre per quei 600mila euro, dalla compagnia Axa Assicurazioni. La giunta del sindaco, Luciano Marinucci, ha fatto di nuovo opposizione. In realtà si tratta di un debito dell’Aca, che avendo nel 2013 «incassato» le reti idriche e fognarie di San Giovanni Teatino, per contratto, deve risarcire a 2i Rete Gas dei lavori fatti.
I soldi in questione sono dovuti per interventi a titolo di miglioria e per nuovi tratti di condotta realizzati a sue spese dall’ex gestore, che chiaramente non si è portato via gli impianti, rimasti sul territorio.
Un protocollo d’intesa tra Comune e Aca stabilisce che dev’essere la società acquedottistica pescarese a pagare, in quattro rate. L’Aca avrebbe dovuto versare i soldi al Comune che, a sua volta, li avrebbe rigirati a Enel Rete Gas. Ma, a causa dei conti in rosso, l’Aca non ha potuto onorare il debito. Non avendo ricevuto il dovuto, l’ex gestore idrico ha fatto emettere dal Tribunale di Milano un decreto ingiuntivo nei confronti del Comune, che però ha impugnato il provvedimento in quanto la convenzione siglata tra le parti non prevede che l’amminisyrazione paghi se Aca non rimette i soldi all’ente.
A quel punto, 2i Rete Gas si è fatta risarcire nei mesi scorsi il debito di 600mila euro dall’Axa Assicurazione, che adesso vuole essere risarcita dal Comune. Nel 2013, il valore delle reti realizzate da Enel Gas e cedute al Comune, che poi le ha passate all’ Aca, venne quantificato in un milione 870mila euro. La prima rata, da 800mila euro, fu subito liquidata, nel 2013, con un versamento da Aca al Comune e poi da Comune a Enel Gas. Il secondo pagamento, 450mila euro, fu effettuato l’anno successivo dall’ente con fondi propri, nonostante l’Aca non avesse pagato la rata di quell’anno. Il debito residuo è relativo alle rate del 2015, da 385mila euro, e del 2016, da 220mila euro. Nelle prossime settimane, dovrebbe andare in porto la transazione tra Aca e Comune di San Giovanni Teatino per sanare il debito e chiudere una controversia che si trascina da anni.
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