Sede permanente dei vigili del fuoco, appello a Salvini

8 Gennaio 2019

MONTESILVANO. È finita sui tavoli del ministero dell’Interno, e in particolare su quello del ministro Matteo Salvini, la questione dell’istituzione a Montesilvano di una sede permanente dei vigili...

MONTESILVANO. È finita sui tavoli del ministero dell’Interno, e in particolare su quello del ministro Matteo Salvini, la questione dell’istituzione a Montesilvano di una sede permanente dei vigili del fuoco. O meglio, il tema è quello della riconversione della sede attuale che al momento è affidata a volontari. I sindacati hanno approfittato dell’arrivo del ministro in città per lanciargli un appello. E prima della riunione del comitato per l’ordine pubblico a cui Salvini ha preso parte venerdì scorso nei locali della prefettura di Pescara, gli hanno consegnato una lettera. Il documento, corredato di cifre, porta la firma di Cgil Fp, Fns Cisl, Uil Pa, Conapo e Confsal, rappresentati da Sergio Scarpitti, Marco Amicone, Marco D’Andrea, Roberto Ciantra e Rocco Pacella. Per i cinque sindacalisti questo è un momento «assai propizio» per realizzare il progetto di trasformazione perché «per il 2019 è stata preannunciata l’assunzione di oltre 1500 vigili del fuoco» da aggiungere «alle assunzioni straordinarie (di 300 unità) previste dal Bilancio di previsione dello Stato del 2018». Anche se, fanno notare, i presupposti ci sono sempre stati, fin dall’apertura di questa sede. «Già allora le organizzazioni sindacali hanno cercato di far comprendere alla politica l’importanza di avere una sede operativa permanente, ma prevalsero altri interessi». E questo obiettivo non è stato colto neppure durante la discussione dell’ultimo decreto sulle dotazioni organiche dei vigili, a cui ha fatto seguito l’istituzione del distaccamento permanente a Penne. Eppure negli anni l’organico dei volontari si è fatto sempre più «esiguo rispetto alla richiesta del territorio» e la sede centrale di Pescara ha dovuto colmare «l’assenza di personale». Della questione è stato interessato anche il prefetto, Gerardina Basilicata, che di recente ha convocato tutte le parti, compreso il Comune che è proprietario della sede (ed è favorevole alla conversione). Il prefetto «ha preso atto dell’importanza degli argomenti» a sostegno della conversione, che sono legati alla presenza «di insediamenti industriali e commerciali, del nodo autostradale e di un numero di turisti considerevole», come emerge dai dati consegnati al ministro. (f.bu.)