«Segnali sospetti sulle porte» Scatta l’allarme furti nelle case

25 Maggio 2019

Francavilla, la scoperta in un condominio di contrada Pretaro: un uomo infila linguette di acetato  nelle fessure degli ingressi per verificare chi c’è all’interno. Il sindaco pubblica un post su Facebook

FRANCAVILLA AL MARE. La nuova frontiera dei venditori porta a porta o dei malintenzionati ha messo a punto un metodo per capire quando un appartamento è abitato o in quel momento occupato.
L'allarme è stato lanciato dal sindaco Antonio Luciani direttamente dalla sua pagina Facebook, rilanciando le segnalazioni arrivate da alcuni abitanti di un condominio in zona Pretaro. Qui, sostengono i residenti, sarebbe stato avvistato un ragazzo di circa 30 anni bussare a tutti gli interni dello stabile, salvo poi posizionare delle minuscole quanto efficaci alette di acetato tra la porta d'ingresso delle singole abitazioni e lo stipite. Lo scopo, almeno stando a quanto riferito dai preoccupati residenti, sarebbe quello di verificare se quell'appartamento sia abitato o meno. Per farlo, gli stessi autori ripasserebbero a distanza di qualche tempo per controllare se le alette si trovano ancora al loro posto o no. Sostanzialmente, se quella casa è abitata, l'apertura della porta le lascerebbe cadere a terra. Ciò significherebbe disco rosso per i venditori o per gli eventuali ladri. Al contrario, se le alette si trovassero a distanza di tempo ancora al loro posto, questo sarebbe il segnale di un interno disabitato.
Episodi analoghi si sarebbero verificati anche in altre zone della città, ma come detto in precedenza, a far scattare l'allarme è stato il caso di Pretaro. Come si può vedere anche dalla foto pubblicata dal sindaco su Fb, si tratta di linguette davvero impercettibili a prima vista. Solo chi è andato lì a posizionarle riesce a farci caso e notare se si trovano ancora al loro posto o sono cadute. Una volta ricevuta la segnalazione, la stessa è stata immediatamente girata anche ai carabinieri di Francavilla, che proprio pochi giorni fa avevano partecipato, attraverso il comandante Antonio Solimini, a un incontro volto alla sensibilizzazione, specie delle fasce più deboli, circa i pericoli derivanti dalle truffe, da quelle online al più comune porta a porta. Da quello che si apprende però, questa tecnica, se confermata, sarebbe una novità, almeno in città.
Mai infatti in passato sono arrivate denunce di questo tipo e fino ad oggi non risultano furti connessi alla pratica delle alette in acetato. Tuttavia gli inquirenti monitorano costantemente la situazione e invitano la cittadinanza a segnalare ogni situazione sospetta alle autorità competenti, anche solo in caso di dubbio. Intanto, nei giorni scorsi si è appreso con grande rammarico che il ladro degli stabilimenti, arrestato dai carabinieri di Francavilla non più tardi di un paio di settimane fa, colto in flagranza di reato al termine di una lunga e dispendiosa attività investigativa, è tornato in libertà lo scorso 21 maggio a seguito di patteggiamento, dopo aver scontato qualche giorno agli arresti domiciliari.