Segre, il 25 cerimonia per la cittadinanza Ma lei non ci sarà

La senatrice ha avvisato Masci che non sarà presente Riconoscimento solenne anche alla Comunità ebraica
PESCARA. È stata fissata per sabato 25 gennaio, alle 17,30, la cerimonia solenne in consiglio comunale per concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Ma la senatrice ha già fatto sapere che non potrà essere presente all’appuntamento. In quell’occasione, verrà assegnata la cittadinanza anche alla Brigata ebraica, all’Unione delle comunità ebraiche e alle vittime della Shoah.
La cerimonia dunque si svolgerà lo stesso, due giorni prima delle manifestazioni per la Giornata della memoria, anche senza la presenza della senatrice, che ha già ricevuto negli ultimi mesi la cittadinanza onoraria da diversi Comuni italiani. A Pescara, però, la decisione di assegnare questa onoreficenza a Liliana Segre era stata accompagnata da un’aspra polemica tra Carlo Masci e l’opposizione. Il centrosinistra, dopo aver lanciato per primo la proposta, aveva accusato il sindaco di essersi rifiutato di assegnare la cittadinanza onoraria alla senatrice.
Masci aveva replicato accusando l’opposizione di strumentalizzare la vicenda con delle falsità e poi mostrando una lettera spedita alla senatrice e all’Unione delle comunità ebraiche per invitare entrambe ad una cerimonia in occasione della Giornata della memoria. In seguito due ordini del giorno, uno del centrosinistra e uno del centrodestra, approvati a novembre dal consiglio comunale per organizzare la manifestazione, avevano messo la parola fine alla polemica. Entrambi i documenti approvati invitavano il sindaco e la giunta ad assegnare alla senatrice la cittadinanza onoraria. «Un gesto necessario vista la storia della Segre», avevano commentato gli esponenti del centrosinistra, «reso ancora più urgente per testimoniare la vicinanza dopo la scelta di affidarle la scorta per le frasi di odio postate sul web». «L’ordine del giorno», aveva fatto presente l’opposizione, «è stato presentato senza simboli di partito per permettere a tutti i consiglieri di sottoscrivere la richiesta di conferimento. Vogliamo dimostrare che Pescara è diversa dagli italiani che hanno insultato e minacciato la Segre».
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