Sei mesi di contributi alle famiglie sfollate che troveranno casa

20 Luglio 2017

PESCARA. Potranno andare avanti per sei mesi, prorogabili per altri sei, i Contributi di autonoma sistemazione (Cas) destinati alle 84 famiglie di via Lago di Borgiano, sgomberate il 5 luglio scorso...

PESCARA. Potranno andare avanti per sei mesi, prorogabili per altri sei, i Contributi di autonoma sistemazione (Cas) destinati alle 84 famiglie di via Lago di Borgiano, sgomberate il 5 luglio scorso per gravi problemi di staticità delle tre palazzine Ater in cui vivevano. Lo hanno rivelato ieri il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Antonio Blasioli, l’assessore Antonella Allegrino e la consigliera Daniela Santroni, in una conferenza stampa convocata per illustrare tempi e modi per ottenere questi contributi, che potranno arrivare fino ad massimo di 900 euro al mese, più altri 200 nel caso in cui siano presenti nel nucleo familiare disabili, persone con invalidità superiore al 67 per cento o ultrasessantacinquenni. Alessandrini e Blasioli hanno confermato la buona notizia dell’accesso ai contributi, grazie alle perizie sulle abitazioni effettuate dai tecnici del Cnr, che sono riusciti a dimostrare il nesso causa-effetto tra le lesioni presenti nei tre palazzi e i danni del terremoto.
«Nessuno verrà messo in mezzo a una strada», ha assicurato Alessandrini, «seguiremo la situazione di tutti finché ognuno avrà una sistemazione definitiva. La buona notizia è ora che possiamo dare avvio al Contributo di autonoma sistemazione. Questo significa che le persone che hanno vissuto questa emergenza e che dovranno rientrare in un alloggio popolare, in attesa della destinazione definitiva, potranno recepire un contributo per il pagamento di un affitto. In giunta, intanto, abbiamo approvato una variazione di bilancio per 200mila euro, cifra che va a coprire le spese per l’emergenza fino a fine luglio, ma questo non significa che dal primo agosto le famiglie saranno in strada».
«Le schede compilate dagli agibilitatori del Cnr che hanno effettuato un sopralluogo il 14 luglio nelle tre palazzine», ha aggiunto Blasioli, «hanno classificato i tre edifici in classe di rischio E. Già dalla classe B si procede di solito agli sgomberi».
Ora potranno partire le domande per ottenere i contributi, destinati sia a chi troverà una casa in affitto, sia a chi rimarrà in albergo a proprie spese. I moduli saranno reperibili all’Urp, o sul sito del Comune e dovranno essere riconsegnati compilati sempre al Comune. Per informazioni, si può contattare l’ufficio Protezione civile, con il responsabile Lorenzo Ballone, ai numeri 085/4283604 o 085/4283869. (a.ben.)
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