Seicento ballerini in piazza per il Guinnes di Hully Gully

SULMONA. Vogliono entrare nel guiness dei primati e per farlo hanno deciso di scendere in piazza, tutti insieme, a ritmo di Hully Gully per sconfiggere Nola che dal 9 ottobre del 2011, detiene questo...
SULMONA. Vogliono entrare nel guiness dei primati e per farlo hanno deciso di scendere in piazza, tutti insieme, a ritmo di Hully Gully per sconfiggere Nola che dal 9 ottobre del 2011, detiene questo singolare primato.
L'appuntamento è per questa sera alle 21 in piazza Garibaldi a Sulmona, quando circa 600 sulmonesi (il record da battere è 582), tutti in rigorosa t-shirt nera, scenderanno in pista e per 6 minuti si esibiranno nel ballo più famoso degli anni '60: il classico Hully Gully all'italiana. Chi non sarà capace o andrà fuori tempo sarà eliminato e non potrà concorrere nel record. A controllare il regolare andamento della prova ci saranno due “giudici”, nominati dal vice sindaco e assessore allo sport, Luciano Marinucci. Ideatore di questa singolare esibizione, che rientra nel cartellone di Estate sport, organizzato dalle società sportive di Sulmona in collaborazione con il Comune, è Luca Villanucci, vulcanico maestro di ballo. «Vogliamo battere Nola portando in piazza più di 582 persone», afferma Villanucci, «non sarà un'impresa facile ma siamo fiduciosi di portare a casa questo primato. Ad oggi siamo a buon punto e confidiamo in questi due ultimi giorni per completare le iscrizioni e superare quota 600 che è il traguardo che ci siamo prefissati». Tutti possono partecipare alla prova bisogna solo saper ballare correttamente l'Hully Gully e registrarsi preventivamente lasciando il proprio nominativo e il codice fiscale, agli organizzatori. Ci sarà tempo per farlo fino alle 21 di stasera. Subito dopo si scenderà in pista e piazza Garibaldi di Sulmona si trasformerà in una gigantesca sala da ballo. Le prove dureranno circa un'ora poi dalle 22 alle 22,15 sarà dato lo stop e si accenderanno le luci ufficiali sul flash mob intitolato “the largest hully gully dance”.
Claudio Lattanzio

