Selfie e autografi I fan cantano e ballano con Lo Stato Sociale

23 Febbraio 2018

PESCARA. Non si limitano a firmare autografi e a scattare foto ricordo con i fan. Quattro dei cinque giovanissimi componenti de Lo Stato Sociale, la band che si è classificata seconda al Festival di...

PESCARA. Non si limitano a firmare autografi e a scattare foto ricordo con i fan. Quattro dei cinque giovanissimi componenti de Lo Stato Sociale, la band che si è classificata seconda al Festival di Sanremo, cantano dal vivo negli spazi della libreria Feltrinelli. Presentano “Primati”, raccolta dei singoli del “collettivo” (si definiscono così), e sprigionano allegria e simpatia da tutti i pori, riservando una battuta per chiunque.
Si sono esibiti tutta la sera, ieri, anche oltre l’orario di chiusura della Feltrinelli, per i pescaresi (e non solo) che volevano conoscerli. E sono stati davvero tanti quelli che li hanno attesi per ore, sotto la pioggia e al freddo. Alberto, Francesco, Lodovico e Enrico (mancava l’altro Alberto, soprannominato Bebo) davvero non si sono montati la testa, dopo l’esperienza del Festival e il successo strepitoso esploso subito dopo. Sapevano che «qualcosa sarebbe accaduto, certo», in termini di notorietà, ma non si aspettavano «in maniera così esponenziale». Lo rifarebbero, anche se «non nel breve periodo», e per l’immediato futuro pensano a «vacanze» e «concerti» (non è chiaro in quale ordine) anche perché dopo l’esibizione al Festival della canzone italiana hanno accumulato «10 chili di bucato, dormito poco e quasi dimenticato il nome» di battesimo. Di certo non si sentono «cambiati», si definiscono «ancora indie» e criticano il «nuovo che avanza» di cui cantano in «Una vita in vacanza». «Questa ricerca ossessiva del nuovo ha rotto», dicono: «facciamo quello che sappiamo e vediamo come viene». Consigli per i giovani che puntano a far carriera in campo musicale?. «Mai chiudersi in se stessi, guardarsi attorno e vedere cosa succede fuori: è un buon punto di partenza per chiunque voglia vivere di passioni. E poi, imparare a circondarsi di persone diverse (da sé). Chi pensa che il basket sia una cosa che riguarda il basket non ha capito niente del basket, e questo vale per la musica e per la vita in generale». A Pescara torneranno e, in sostituzione della «vecchia» che balla potrebbero imparare «a fare i salti mortali». I fan cantano, riprendono lo showcase con i cellulari. Le prime ad entrare sono state Elena (arrivata da Milano), Claudia (di Roseto), Chiara e Benedetta (di Francavilla) e Annalisa e Giusi (da Teramo) che li hanno attesi quasi 4 ore. (f.bu.)