Semafori con le telecamere, 50mila multe in nove mesi Incassi record per il Comune

30 Settembre 2023

Il centrosinistra attacca: «La giunta risana i bilanci tartassando gli automobilisti» La replica di Masci: «Abbiamo ridotto gli incidenti del 90%, ora strade più sicure»

PESCARA. Oltre 50mila multe nell'arco di 9 mesi. E' la cifra record registrata con le telecamere ai semafori. Il cosiddetto sistema T-red sta facendo una strage tra gli automobilisti. Basta superare la linea di arresto sull'asfalto quando il semaforo è rosso per far scattare una sanzione davvero salata. I dati raccolti dai consiglieri comunali del centrosinistra, con un accesso agli atti, è impressionante. Significa che ogni giorno vengono multate 187 euro, ossia una ogni 7 minuti. Ed è scoppiata una polemica. Il centrosinistra accusa l'amministrazione comunale di voler fare cassa alle spalle dei cittadini. Il sindaco Carlo Masci replica sostenendo che da quando sono in funzione le telecamere ai semafori non ci sono stati più incidenti ed è aumentata, quindi, la sicurezza per gli automobilisti. Fatto sta che le multe sono più che raddoppiate in 9 mesi, rispetto ai 12 mesi dell'anno scorso. E gli incassi per il Comune stanno volando: si calcola che con le multe siano già entrati circa 20 milioni di euro, contro il gettito di 11,3 milioni di euro derivante dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada del 2022. Su 50.500 multe totali, 17.175 sono state elevate per il transito con il semaforo rosso, mentre ben 33.375 sono scattate per il mancato rispetto della segnaletica orizzontale, ovvero i veicoli che, pur essendosi fermati al rosso, hanno superato anche solo con un pezzo di pneumatico la linea bianca di arresto a fianco dei semafori.
LA POLEMICA «Oltre 50mila multe in 9 mesi dai semafori T-red e sanzioni che potrebbero superare la cifra record di 11 milioni di euro accertata nel 2022», hanno osservato i consiglieri comunali del centrosinistra Piero Giampietro, Stefania Catalano, Francesco Pagnanelli, Marco Presutti, Giovanni Di Iacovo, Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli e il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, «la giunta Masci fa cassa sugli automobilisti lasciando le strade in condizioni pietose e lasciando pericolosi gli incroci considerati a rischio». «Oltre 50mila sanzioni in pochi mesi, dunque», hanno detto, «il doppio rispetto all'intero 2022 e al 2021. Un risultato che nasce dalla volontà inequivocabile di far cassa sulle famiglie pescaresi, come dimostra la riluttanza nel dotare i famigerati T-red di contatori che indichino i tempi del passaggio dal verde, al giallo e al rosso, dispositivo che riuscirebbe a prevenire migliaia di sanzioni. Questa era una richiesta del centrosinistra approvata dal consiglio comunale, ma di cui la giunta continua a dimenticarsi, aumentando a dismisura il rischio di commettere infrazioni quasi senza accorgersene».
LA REPLICA DI MASCI «Sotto i T-red ci sono passati 20 milioni di macchine e sono state multate solo 50.500», ha affermato il sindaco, «sono telecamere ai semafori che sono in tutte le città d'Italia e servono per calmierare il traffico. Da quando sono stati installati, in tutte le città è risultato che negli incroci gli incidenti sono diminuiti del 90 per cento. Quindi, quello è il risultato che si vuole ottenere mettendo le telecamere, che servono per verificare le violazioni che si commettono ai semafori. Risulta, inoltre, che soltanto lo 0,34 per cento dei veicoli che passano sotto ai T-red prendono le multe e di questo 0,34 per cento il 65 per cento sono persone che provengono da fuori Pescara. Ciò vuol dire che il 99,70 per cento non prendono le contravvenzioni». «Il centrosinistra», ha aggiunto Masci, «cerca ogni situazione per attaccare il Comune, ma dovrebbe farlo anche con i Comuni di centrosinistra dove ci sono lo stesse le telecamere. I soldi derivanti dalle multe li utilizziamo per la sicurezza stradale. Sono sconcertato che la sinistra critichi il Comune che sanziona chi passa con il rosso».