Semaforo, no al conto alla rovescia luminoso

Manoppello, bocciata in consiglio la mozione sull’impianto finito nel mirino per le migliaia di multe
MANOPPELLO. Il gruppo consiliare del Pd Futuro in Comune presenta una mozione in consiglio comunale a firma dei due suoi esponenti Katia Colalongo e Lorenzo Esposito, per impegnare l'amministrazione a installare, all'incrocio semaforico sulla Tiburtina allo Scalo - oggetto di tante polemiche nei mesi scorsi e vero salvadanaio per l'amministrazione che dallo scorso anno a oggi ha incassato oltre un milione di euro per le multe - un countdown semaforico e un'ulteriore segnaletica luminosa riguardante il limite di velocità, ma il consesso civico la boccia.
«È giustissimo tutelare la sicurezza degli automobilisti facendo rispettare il codice della strada», dice il segretario Pd Alessio Blasioli, «ma è anche vero che il combinato disposto dei due dispositivi non ha fatto diminuire gli incidenti. Noi siamo per la sicurezza, ma bisogna evitare che uno strumento utile alla comunità si trasformi in una semplice maniera per fare cassa, la nostra mozione andava quindi vista come un modo per tutelare i guidatori». Con Futuro in Comune, hanno votato favorevolmente le consigliere dell'Alternativa Barbara Toppi e Antonella Faraone. «Sindaco e maggioranza hanno giustificato la bocciatura in base a una relazione della polizia in cui si afferma che i dispositivi di conto alla rovescia inducono ad accelerare. Noi per evitare questo avevamo proposto di potenziare la segnaletica evidenziando il limite di velocità, considerando che la presenza dell'autovelox funziona come deterrente. A questo punto», va avanti Blasioli, «possiamo solo pensare che la maggioranza abbia cercato una scusa strumentale per mascherare il reale obiettivo del rifiuto della nostra proposta, cioè aumentare gli introiti del Comune sulle spalle dei cittadini. Continueremo a batterci per una reale giustizia sociale». (w.te.)

