Sempre più tumori al femminile Cianchetti: cambiate stile di vita

28 Marzo 2019

Parla il fondatore dell’Istituto senologico abruzzese, attivo da sei anni: le malattie sono in aumento ma cresce anche il numero delle persone che guariscono. «Per le donne importante la mammografia»

PESCARA. Stop agli arrosticini, porchetta, uova e formaggi: a tavola è meglio fare il pieno di frutta e verdure di stagione. Il piatto di pasta andrebbe sempre accompagnato dalle verdure perché abbassa i livelli glicemici. Al divano è preferibile una passeggiata, una corsetta in bici, una ciaspolata in montagna o degli esercizi di yoga, comunque un po’ di sport. Anche leggero, anche di pochi minuti, purché quotidiano. L’esame mammografico almeno una volta l’anno fino a 50 anni, dopo questa età ogni anno e mezzo.
È questo il corretto stile di vita da adottare per la prevenzione dei tumori (mammella, utero, tiroide, colon, i più frequenti) secondo il professor Ettore Cianchetti, 70 anni, originario di Roseto, dal 1996 direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia senologica dell’ospedale “G. Bernabeo” di Ortona, riconosciuta come centro di riferimento regionale per la patologia mammaria e centro di eccellenza con ambulatori di medicina integrata (agopuntura, attività sportive, terapie del sonno) da affiancare alle tradizionali terapie: chemio, ormoni e radioterapie.
Cianchetti ha fondato, nel 2013, l’associazione Isa, Istituto senologico abruzzese, composta dal vice presidente Patrizia Cicconetti (67 anni, nel corso della vita sopravvissuta a 49 interventi chirurgici antitumorali), Maria Prezzavento (dietista), Mauro Menzietti, (imprenditore), Manuela Peschi (avvocato), Simona Grossi (medico).
Cianchetti ha eseguito 9.000 interventi senologici fino a oggi come primo operatore o come tutor di specializzandi e medici in formazione del corso di chirurgia generale.
Professor Cianchetti, quante sono le donne malate di tumore?
In Abruzzo, dati 2018, sono 1200 le donne affette da una patologia tumorale, la più frequente alla mammella, 41%, a seguire utero, tiroide e colon. Di queste, 600 seguono le terapie nel nostro centro, Eusoma breast centre (ambulatori e degenza al 3° e 4° piano dell’ospedale di Ortona) metà delle quali, circa 300, sono pescaresi. In Italia, sempre nel 2018, erano 52.800.
Il cancro è una patologia in aumento?
Sì, sotto i 40 anni sta notevolmente aumentando, abbiamo anche qualche caso tra i 20 e i 30 anni, a causa della cattiva alimentazione, dell’inquinamento ambientale acqua e aria, additivi, pesticidi e conservanti negli alimenti. Gli ambienti non sono più quelli sani di una volta, le sostanze chimiche fungono da perturbatori endocrini e vanno a stimolare il sistema di produzione di infertilità nei maschi (l’1% della popolazione nazionale, ndr) e le mammelle, prevalentemente, nelle donne. Ma, di contro, sono sempre di più le persone che guariscono, il 90% (indice di mortalità del 10,15%) grazie a terapie d’avanguardia e al miglioramento dello stile di vita con i consigli di Isa. È questo il messaggio che vogliamo lanciare come associazione: cambiare lo stile di vita può salvare dalle malattie.
E allora, quali cibi sono “proibiti” e quali hanno semaforo verde?
Le mamme non abituino i bimbi a nutrirsi di cibi troppo dolci o troppo salati perché creano dipendenza. No a merendine e prodotti confezionati: i genitori siano furbi, trovino maniere giocose per alimentare i figli nella maniera giusta. La pasta, così come le patate lesse, si trasformano in zuccheri facilmente quindi meglio abbinare questi alimenti alle verdure che abbassano i livelli glicemici, lasciare la macchina e camminare, fare sport (anche leggero). Noi facciamo fare alle pazienti sport all’aria aperta come nordic walking, canoa, yoga, ciaspolate, e promuoviamo la cucina delle erbe. Così si impara a stare bene. L’umore e il carattere forte fanno la differenza durante le cure.
Come si fa prevenzione?
Mammografia una volta l’anno fino a 50 anni, poi una volta ogni anno e mezzo. Attualmente gli screening mammografici sono rivolti a donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, ma riteniamo che la forbice della prevenzione si debba allargare da 40 a 74 anni, e anche oltre, perché il tumore non ha età e la vita si è allungata. L’autopalpazione è consigliata, ma non tutte le donne reggono all’ansia di una eventuale scoperta di un nodulo.
E la prevenzione in menopausa?
Continuare con le mammografie ed ecografie. Il rischio di osteoporosi si può combattere assumendo vitamina D che migliora e potenzia il sistema immunitario. Gli ormoni solo in casi di estrema necessità.
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