Sensi unici, progetto già bocciato Nel 2019 il centrodestra disse no

13 Settembre 2024

Il retroscena della lite in maggioranza: le misure, con l’aggiunta delle strisce blu, adottate ora da Masci E oggi l’opposizione chiama sindaco e assessore Sulpizio per un’audizione in commissione Controllo

PESCARA. La mappa della viabilità adottata nei giorni scorsi con i sensi unici nella zona della stazione era stata esaminata e già bocciata dalla prima amministrazione Masci nel corso del 2019: il progetto, pensato per fluidificare il traffico in centro, era stato discusso e poi rimesso nel cassetto. All’epoca l’assessore alla Mobilità era Luigi Albore Mascia. Lo stesso schema, ma con l’aggiunta dei parcheggi a parcheggi a pagamento in via Ferrari e via Bassani Pavone, è stato introdotto adesso per rispondere alle proteste dei commercianti a causa dell’emergenza sosta con la sparizione di circa settecento posti auto per i lavori in corso nella parte sud dell’area di risulta. È questo il retroscena dietro alla lite nel centrodestra.
La tensione in maggioranza, tenuta sotto traccia da oltre un mese, è venuta a galla mercoledì scorso quando, durante la commissione Sicurezza e mobilità, ha preso la parola il consigliere di Forza Italia Marcello Antonelli: «L’idea di trasformare una parte di via Ferrari, terza direttrice nord-sud di Pescara, in un parcheggio da cento posti auto, peraltro inutilizzati, è un colossale errore». Antonelli ha parlato di «pericolosità» e «mancanza di sicurezza»: «Un progetto sbagliato, l’ho detto già e lo ripeto», ha sottolineato il consigliere in commissione, «via Bassani Pavone non è in condizione di sopportare quella mole di traffico. E così anche il sottopasso della stazione». Parole che hanno gelato la maggioranza.
È certo che il centrodestra ha tenuto una riunione lo scorso 5 agosto con oggetto “Area di risulta - nuovi parcheggi”: all’incontro, convocato dal sindaco Carlo Masci nella sala giunta, ha partecipato anche Antonelli. Ma cosa è successo in quel vertice riservato di maggioranza finora nessuno lo racconta: il sindaco ha chiesto un parere ai suoi oppure li ha messi davanti al fatto compiuto? Sembra che la decisione sui sensi unici e sulle strisce blu fosse stata presa già prima di quella riunione. E, di fronte a una scelta non più rivedibile, Antonelli sarebbe rimasto in silenzio e se ne sarebbe andato in anticipo. Di certo, il giorno dopo, 6 agosto, il piano di Masci, con la firma del dirigente Giuliano Rossi, è stato ratificato con una delibera di giunta.
Nel pieno della polemica interna al centrodestra, Masci resta in silenzio. Oggi, però, il sindaco potrebbe parlare: il consigliere Paolo Sola del M5S, presidente della commissione Controllo, ha convocato una seduta, alle ore 12, chiedendo l’audizione del sindaco e dell’assessore Adelchi Sulpizio. Sola ha invitato anche le associazioni, comprese la Confesercenti e l’Aci che hanno contestato il piano del Comune. Non è affatto scontata la presenza di Masci e Sulpizio: sarebbe un due contro tutti e sindaco e assessore potrebbero saltare la seduta con la giustificazione degli impegni istituzionali già fissati.
Nell’attesa, a intervenire è il consigliere di Forza Italia Roberto Renzetti: «In riferimento alle personali perplessità espresse da alcuni consiglieri di maggioranza», spiega il capogruppo azzurro, «credo che possano essere oggetto di confronto, di dibattito, di approfondimento collettivo, e nei prossimi giorni individueremo il momento migliore per rivedere insieme le carte, e ripercorrere anche le date che hanno condotto a tali scelte. Tutto è migliorabile, nulla è definitivo e immodificabile in una maggioranza che non è assolutamente spaccata per due sensi unici e quattro parcheggi». Renzetti apre alle modifiche: «Attraverso un ulteriore confronto con i tecnici, comunque è possibile rivedere tali scelte, prestando attenzione agli eventuali disagi dei diversamente abili, a coloro che paventano problemi di sicurezza, anche effettuando verifiche sul posto, e magari sollecitando forze supplementari della polizia locale per meglio fluidificare la viabilità nelle ore più critiche».
Il consigliere risponde poi all’opposizione: «È in atto una polemica che tutti dimenticheremo tra quattro mesi, il tempo di restituire alla città una quota di posti auto oggi occupati dal cantiere. È evidente che l’opposizione alimentando la polemica svolge il proprio ruolo. Le misure erano annunciate, erano previste e soprattutto inevitabili, sono momentanee, chiediamo un sacrificio minimo e qualche attenzione in più ai cittadini». Secondo Renzetti, non è vero che i parcheggi a pagamento in via Ferrari e via Bassani sono «pericolosissimi» come ha denunciato l’Aci: «Fa sorridere sentire tuonare sulla presunta “pericolosità” di quei parcheggi, che tale non è».
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