Sentinelle di quartiere al fianco dei cittadini

23 Dicembre 2022

I percettori del reddito di cittadinanza inviati dal Comune in strada: dopo San Donato, anche in centro

PESCARA. Manutenzioni dei giochi, pulizia dei marciapiedi dal fogliame, sostituzione delle reti dei campi sportivi della zona, ma anche affiancamento alle vecchine in difficoltà con pesanti buste della spesa. Sono alcune delle attività condotte quotidianamente dalle sentinelle di quartiere di San Donato.
Da circa due mesi, l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Pescara, nell’ambito dei Puc, i progetti di utilità collettiva previsti per i percettori di reddito di cittadinanza, ha attivato una iniziativa sperimentale. Una squadra di otto persone che percepiscono il sussidio, tutti i giorni, presidia la postazione del centro polivalente Britti di via Rio Sparto, nel quartiere San Donato, offrendo supporto agli abitanti del quartiere.
«Abbiamo pensato di istituire queste figure che diventano l’occhio vigile nella zona dell’amministrazione», ha spiegato l'assessore alle Politiche sociale, Adelchi Sulpizio, affiancato ieri mattina da alcuni partecipanti al progetto e dal dirigente Marco Molisani, e dall’assistente sociale Francesca De Maso. «È un progetto altamente innovativo che sta funzionando molto bene, tanto che contiamo di esportarlo anche in altre zone di Pescara, come il centro dove è già operativa una squadra anti degrado, sempre composta da percettori del reddito di cittadinanza».
In totale, in città ci sono circa 2.500 nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. Di questi, 1.120 sono assegnati al Comune per la loro gestione. Per più di 250 persone sono stati attivati i puc, che li vedono impegnati in diverse mansioni: “nonni vigili”; nel progetto sulla mobilità sostenibile Pedibus; nelle manutenzioni stradali e scolastiche; nel verde pubblico e negli uffici comunali o negli impianti sportivi. Otto ricoprono il ruolo di sentinelle del quartiere a San Donato.
«Partecipare a questo progetto che è in fase embrionale mi ha affascinato moltissimo», commenta Angelo Leone, una delle sentinelle. «Con i miei colleghi cerchiamo di dare ai residenti del quartiere un supporto, anche morale. Io vengo da piazza Duca e quindi essendo una zona diversa dalla mia cerco di ascoltare molto i residenti. Vado in giro per tutto il quartiere, guardo se ci sono anomalie da segnalare e poi raccolgo le richieste di chi abita in quella zona per migliorarne la vivibilità».
«Si è creato quello che speravamo succedesse», evidenzia il dirigente Molisani, «e cioè una relazione costante tra i percettori del reddito e il quartiere. La finalità del reddito di cittadinanza è sia di dare un supporto alle persone in difficoltà, ma anche di chiedere loro in cambio attività utili da svolgere con senso di responsabilità».