Senza mascherina tra la folla, tredici multati

Controlli in strada e nei locali della movida. Stretta sugli autobus: in una settimana 583 senza Green pass
PESCARA. Dal 6 dicembre, quando sono entrate in vigore le nuove regole su Green pass e Super green pass, sino a ieri sono state 3.932 le persone controllate in città e dintorni da parte delle forze dell’ordine. Per quattro soltanto sono scattate sanzioni, mentre 13 sono state multate perché non indossavano la mascherina nelle zone dove è previsto dalle ordinanze dei sindaci e nelle situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento. È quanto emerge dal report della Prefettura su questi primi giorni di accertamenti. Controlli che sono stati e continueranno ad essere serrati anche nelle attività commerciali e sui mezzi di trasporto pubblico.
Nell’ultima settimana, sui mezzi pubblici in totale sono stati controllati dal personale di Tua con l’apporto di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale ben 5.913 viaggiatori. Di questi 583 erano sprovvisti della certificazione verde. Il maggior numero di utenti senza Green pass è stato accertato il primo giorno ossia lunedì 16 con oltre 200 persone rimaste alla fine a terra, alle pensiline dei bus. «Mentre nei giorni successivi», fanno presente dalla Prefettura, «il numero è sceso fino ad arrivare a sole 36 unità senza Green pass registrate venerdì scorso, a dimostrazione di una presa di coscienza e assunzione di responsabilità da parte dei cittadini».
Sul fronte esercizi commerciali, complessivamente i controlli sono stati 484. Nello scorso fine settimana, sanzionato il gestore di un’attività per inosservanza delle disposizioni anti-Covid in quanto trovato all’interno del locale senza mascherina. Per questo motivo, è stata applicata la sanzione amministrativa della sospensione della licenza per 5 giorni.
«Tutti i controlli», spiega la prefettura, «sono stati indirizzati principalmente nelle zone di maggiore affluenza delle persone». E quindi nelle aree della movida «che, con la presenza di numerose attività di ristoro e intrattenimento, costituiscono un polo di attrazione per i giovani provenienti dai centri limitrofi più piccoli e da diverse località delle altre province della regione e delle regioni limitrofe». (a.d.f.)

