Sequestrate 2 reti da pesca Distrutti 70 chili di cefali

6 Ottobre 2017

PESCARA. Due reti per pescare posizionata abusivamente. Le ha trovate e sequestrate la Guardia costiera. La prima è stata scovata nei pressi della diga foranea, che ha scoperto al suo interno dei...

PESCARA. Due reti per pescare posizionata abusivamente. Le ha trovate e sequestrate la Guardia costiera. La prima è stata scovata nei pressi della diga foranea, che ha scoperto al suo interno dei cefali, per un totale di 70 chili, molti dei quali morti. La rete da posta, lunga 200 metri, è stata intercettata da un mezzo navale dopo la segnalazione di un diportista che, passando, ha visto numerosi cefali morti che galleggiavano e ha contattato telefonicamente la sala operativa.
I militari sono intervenuti subito e hanno provveduto a salpare la rete, che rappresentava un pericolo per le unità in navigazione, dopodiché è scattato il sequestro. Sul posto è arrivato anche il veterinario reperibile della Asl di Pescara, che ha disposto la distruzione del prodotto ittico, ritenendolo non commestibile.
In un’altra operazione notturna è stata individuata una seconda rete da posta illegale, non segnalata, posizionata addirittura all’interno del porto canale, parallelamente alla banchina e alle barche ormeggiate lungo il fiume. L’attrezzo abusivo era lungo circa un chilometro ma all’interno non è stato rinvenuto alcun prodotto ittico. Anche questa rete è stata posta sotto sequestro.
Questo tipo di intervento, spiegano dal Comando della direzione marittima, rientra negli interventi finalizzati a contrastare le attività di pesca illecite. La Guardia costiera è impegnata quotidianamente sul territorio anche a questo scopo, dicono sempre dalla direzione marittima, ma la collaborazione dei cittadini risulta «determinante per portare a termine un’azione ancora più incisiva». E d’altronde lo dimostra il ritrovamento di una delle due reti.