Sequestrati i due mezzi La procura apre l’inchiesta
PESCARA. Sono diversi gli accertamenti da eseguire per definire la dinamica precisa dell’incidente di martedì a Caprara, dove un’auto Audi e un bus della Tua si sono scontrati all’uscita di una...
PESCARA. Sono diversi gli accertamenti da eseguire per definire la dinamica precisa dell’incidente di martedì a Caprara, dove un’auto Audi e un bus della Tua si sono scontrati all’uscita di una semicurva, dopodiché il pullman è finito violentemente contro un albero che ha trapassato il mezzo, evitando una scarpata. Dopo il doppio urto, che ha provocato 29 feriti, il sostituto procuratore Marina Tommolini ha aperto un’inchiesta, al momento senza indagati. Ma da questo punto di vista potrebbero esserci degli sviluppi a breve. È un’attività complessa quella che stanno portando avanti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Pescara, coordinati dal tenente Giovanni Rolando, in collaborazione con la polizia municipale di Spoltore, diretta da Panfilo D’Orazio, per ricostruire con esattezza la dinamica. Perché nelle prossime ore e nei prossimi giorni andranno acquisiti diversi dati e informazioni, oltre ai referti dei feriti, che sono stati visitati e medicati negli ospedali di Pescara, Penne e Chieti. La più grave è una 17enne di Pianella, ricoverata in Rianimazione a Pescara, e tre viaggiatori del pullman ne avranno per trenta giorni. Gli esami eseguiti nell’immediatezza sui conducenti dei due mezzi hanno consentito di escludere l’eventuale assunzione di alcol e droga sia per l’autista della Tua - un uomo di Montesilvano con trent’anni di esperienza - sia per l’automobilista che guidava l’Audi, un imprenditore di Spoltore di 38 anni.
Il bus, un Solaris a metano lungo 12 metri (largo 3 metri), con 92 posti (di cui 36 a sedere), era partito da Pescara alle 12.40 ed era diretto a Pianella (passando per Santa Teresa e Caprara). L’Audi, invece, procedeva verso Santa Teresa e all’uscita di una semicurva avrebbe invaso l’altra corsia, finendo contro il bus. Ma cosa è accaduto subito prima e subito dopo lo scontro va appurato.
Sarà fondamentale, tra l’altro, l’esame dei mezzi, che sono stati sequestrati sia per valutarne le condizioni generali sia per definire il tipo di impatto e la velocità percorsa da entrambi al momento dell’incidente. E poi, oltre ai rilievi già eseguiti martedì, andranno esaminate con attenzione le condizioni della strada (dalle barriere alla segnaletica) e le tracce lasciate sull’asfalto, come i segni di frenata, quelli di scarrocciamento, studiando anche i resti dei mezzi. E andranno ascoltati tutti coloro che possono dare un contribuito alla ricostruzione dei fatti, e cioè chi ha assistito all’incidente, a partire dai diretti protagonisti: i due uomini al volante e circa 40 passeggeri del bus, per la maggior parte studenti (altre 40 persone erano scese alla fermata precedente).
(f.bu.)

