Serraiocco: «Io vittima di attacchi politici»

20 Ottobre 2018

Il presidente della società che gestisce le Naiadi, finito sotto inchiesta, si difende: spiegherò tutto al pm

PESCARA. «Ormai appare chiaro: è una questione politica. Un accanimento mediatico contro la mia persona e contro la società che rappresento. Ho già spiegato, con chiarezza e con documenti alla mano, quanto mi è stato imputato e lo farò anche davanti al sostituto procuratore Papalia al quale ho chiesto di potermi ascoltare il più presto possibile». A parlare così è Vincenzo Serraiocco, il presidente di Progetto sport, la società che gestisce le piscine Naiadi. Serraiocco è finito sotto inchiesta e ora ha deciso di difendersi.
«Ho già spiegato in conferenza stampa», ha detto, «degli assegni circolari per 720mila euro intestati alla stessa Progetto sport gestione impianti e che solo la stessa società avrebbe potuto intascare. Soldi che sono in cassa e da nessun’altra parte. Non solo mi sento una vittima, ma sono una vittima. Sono una vittima di questa politica di centrosinistra che sta facendo di tutto per estromettere me e il gruppo che rappresento dalla gestione delle Naiadi per favorire, forse, qualche altra cordata di amici». «Sono finito sotto inchiesta altre due volte e ne sono uscito sempre pulito», ha ricordato, «assolto e perché i fatti non sussistevano. Ma tanto lo conosco questo modus operandi e a questi giochi non ci voglio stare e voglio combatterli e vado avanti a testa alta. E anche se sono finito in prima pagina per tre giorni di fila per essere screditato agli occhi dell'opinione pubblica, voglio invece sottolineare che sono proprio le stesse persone che mi dicono di continuare su questa strada perché stiamo facendo bene, di non mollare».
«Non è un caso», ha aggiunto, «che abbiamo aumentato gli iscritti del 220%, abbiamo dovuto triplicare i corsi, nonostante le Naiadi siano una struttura vetusta e fino al nostro arrivo, 18 mesi fa, lasciata all'abbandono. Abbiamo investito soldi su questo impianto, ne abbiamo acquisiti altri, abbiamo costruito una delle squadre migliori di triathlon d'Italia, seconda in Europa e tra le prime nel mondo con atleti destinati a disputare le olimpiadi, atleti di nuoto di rilevanza nazionale e stiamo iniziando un percorso con la pallanuoto per creare un centro d'elite».
«Abbiamo dovuto fare investimenti ingenti per le caldaie, a spese nostre per il bene della struttura e degli utenti stessi che sono al centro del nostro mondo», ha rivelato, «questo mostra qual è l'atteggiamento politico e non amministrativo con il quale vorrebbero portare avanti una struttura».