Servizio civile per i giovani: altri sette giorni per le domande

11 Ottobre 2019

Prorogato di una settimana il termine per candidarsi a partecipare a uno dei 51 progetti in provincia I posti sono 109, compenso di 439,50 euro al mese. Il responsabile dell’Unitalsi: è un anno di crescita

PESCARA. È stato prorogato di una settimana il termine per la presentazione delle domande di ammissione alla selezione per il servizio civile. I giovani di età compresa tra 18 e 28 anni che vogliono diventare operatori volontari hanno tempo fino al 17 ottobre (alle ore 14) per farsi avanti e inviare la propria candidatura per il progetto a cui intendono partecipare e che consentirà a ogni volontario di formarsi ricevendo in cambio un assegno mensile di 439,50 euro: una cifra che, di questi tempi, può rappresentare un aiuto utile a chi non ha un lavoro.
51 PROGETTI I progetti sono 51, in tutto, per un totale di 109 posti, e le sedi si trovano a Pescara, Montesilvano, Penne, Pianella, Loreto Aprutino, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Caramanico, Lettomanoppello, Alanno, Civitella Casanova, Civitaquana, San Valentino, Rosciano, Scafa e Torre de’ Passeri. Possono presentare domanda i cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia e la richiesta può riguardare un unico progetto (e un’unica sede), da scegliere tra quelli consultabili on line (https://www.serviziocivile.gov.it/menusx/bandi/scegli-progetto-italia).
La proroga è stata chiesta da enti e Regioni, per concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si devono confrontare con una procedura completamente nuova rispetto al passato, dovendo presentare domanda esclusivamente on line, da pc, smartphone o tablet. La procedura va eseguita accedendo alla piattaforma DOL https://domandaonline.serviziocivile.it tramite Spid, il Sistema pubblico di identità digitale e il numero di richieste di utenze Spid avanzate in prossimità della scadenza iniziale (il 10 ottobre) è stato talmente elevato che ha determinato, in alcuni casi, dei rallentamenti nel rilascio delle credenziali. Volendo favorire la massima partecipazione degli interessati si è quindi deciso di far slittare il temine.
L’ASSISTENZA L’importanza di un’esperienza del genere si coglie nelle parole di Federica Bucci, responsabile dell’Unitalsi di Pescara, una delle realtà per le quali ci si può candidare in provincia. Il progetto, della durata di 12 mesi, si chiama “Avrò cura di te! Centro nord” e prevede attività in favore di anziani e disabili che variano dall’assistenza all’animazione passando per le iniziative di socializzazione e il trasporto. L’Unitalsi di Pescara si avvale da quattro anni di questi volontari (si è partiti «in sordina» negli anni scorsi con due e si è arrivati a 4) e «va detto che la loro presenza è utile, i benefici della loro attività si notano. Per i ragazzi», dice Bucci, «è un anno di crescita dal punto di vista personale e anche della responsabilità, intraprendono una relazione importante. Si mettono in gioco e certamente è faticoso ma vivono la presenza nell’Unitalsi positivamente e la nostra speranza è che restino con noi», una volta concluso il servizio civile che può essere «una forma di aiuto» per alcuni giovani.
SCLEROSI MULTIPLA Sono otto i posti previsti per il progetto in cui rientra l'Associazione italiana sclerosi multipla di Pescara (Aism), denominato “La persona con SM: dal contatto alla relazione - territorio dell'Abruzzo”. Il servizio civile nell’Aism, spiegano dall’associazione, permette di impegnarsi in attività che rispondono concretamente ai bisogni delle persone con sclerosi multipla: per il confronto e la condivisione, per fornire informazioni su come affrontare e gestire la malattia, su come affermare i diritti delle persone con disabilità, sui servizi del territorio e sulle attività associative e per instaurare con loro un dialogo continuo e supportarli nella loro quotidianità. L’obiettivo è renderle protagoniste della loro vita e delle azioni dell’Associazione e costruire attorno a loro servizi sempre più mirati.
L’APPELLO Nei giorni scorsi un appello a partecipare è arrivato anche dalla Caritas diocesana Pescara Penne, che realizzerà due progetti e cerca 10 volontari. Sei saranno destinati a REI-Reti per l’inclusione che vedrà i giovani all’opera al Centro d’Ascolto diocesano “Gesù Misericordioso”, alla Cittadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” e alla Casa famiglia “Il Samaritano”. Gli altri 4 si occuperanno di Prima-Progetto per l’integrazione dei migranti che si svolgerà al Centro Emmaus e alla Casa Sprar “Lape Dream”.
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