Servizio mensa a scuola, il Tar rinvia a ottobre

PESCARA. Mense scolastiche, tutto rimandato a ottobre. Il Tar rinvia la decisione nel merito sul ricorso presentato da Serenissima, dopo l’affidamento del servizio alla società Elior Ristorazione spa,...
PESCARA. Mense scolastiche, tutto rimandato a ottobre. Il Tar rinvia la decisione nel merito sul ricorso presentato da Serenissima, dopo l’affidamento del servizio alla società Elior Ristorazione spa, e l’amministrazione comunale resta in attesa. Ma l’assessore all’Istruzione, Valeria Toppetti, rassicura le famiglie: «Il servizio sarà garantito». Pubblicata ieri dal Tar Pescara l’ordinanza di rinvio al 25 ottobre dell’udienza per la trattazione del giudizio nel merito sull'affidamento del servizio di refezione scolastica, per l’avvenuto deposito di motivi aggiunti da parte della ricorrente.
L’assessore Toppetti tira dritto dopo la decisione del tribunale: i bambini e i ragazzi dei nidi, delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo grado avranno il servizio mensa fin dall’inizio del nuovo anno scolastico. «La priorità assoluta per l'amministrazione comunale è quella di fornire il servizio di refezione alle famiglie nel modo migliore possibile e certamente sin dall'avvio del servizio stesso, in concomitanza con la partenza preannunciata (terza settimana di settembre per i nidi e 23 settembre per le scuole materne, primarie e secondarie di primo grado). Auspicavamo il deposito della sentenza di merito da parte del Tar ma questa mattina il Tribunale ha rinviato, con ordinanza, l’udienza di trattazione al 25 ottobre, per i motivi aggiunti depositati dalla ricorrente».
Si va avanti ancora con la società Serenissima: «Gli uffici predisporranno la proroga del servizio in capo alla società Serenissima», conferma Toppetti, «ed entro la prossima settimana sarà possibile, per le famiglie, procedere alle iscrizioni sulla piattaforma. Partiremo con il servizio di refezione nei tempi stabiliti. Continuiamo a lavorare per il benessere dei cittadini e, in questo caso, delle famiglie e dei minori in favore dei quali il servizio di refezione scolastica costituisce attuazione del diritto alla salute ed allo studio», dice sempre l'assessore.

