Servono altri 5 milioni per la nuova chiesa

28 Ottobre 2014

Due anni fa la prima pietra di San Giovanni Apostolo ed Evangelista Don Nino: fino a oggi spesi 450mila euro, aspettiamo il resto dalla Cei

MONTESILVANO. La nuova chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista che andrà a sostituire l’attuale parrocchia in viale Europa, non sarà terminata prima di due, tre anni. Il cantiere per la nuova struttura ecclesiastica, che dovrebbe sorgere in piazza Germania all’angolo tra via Strasburgo e via Portogallo (alle spalle della stazione ferroviaria), è ormai tristemente fermo da marzo dello scorso anno, quando la parrocchia guidata da don Giancarlo Di Giulio terminò i fondi a disposizione. La prima pietra venne posta il 30 luglio del 2012 mentre nell’ottobre dello stesso anno venne inaugurato il cantiere per la costruzione della nuova chiesa che però durò solo poco meno di cinque mesi. Oggi, alle spalle del beffardo cartello dei lavori che presenta la dicitura «stiamo lavorando per costruire il salone della futura chiesa di San Giovanni Apostolo», oltre ai rendering di come sarà il nuovo luogo di culto, c’è solo lo scheletro in cemento armato del primo lotto e le impalcature abbandonate e arrugginite.

Il progetto prevede tre lotti: il primo (che sarebbe dovuto essere pronto nel luglio dello scorso anno) prevede la costruzione del nuovo salone pastorale, il secondo tutto il centro pastorale e il terzo e ultimo la costruzione della chiesa. «L'istruttoria per la chiesa di San Giovanni Apostolo è stata avviata», spiega don Nino Di Francesco, responsabile dell'ufficio edilizia di culto della diocesi di Pescara-Penne che coordina le attività relative alla costruzione di nuove chiese e delle altre strutture immobiliari di carattere religioso, «il lavoro deve essere completato con i finanziamenti della Cei (conferenza episcopale italiana). I lavori sono stati avviati grazie ai soldi anticipati dalla parrocchia stessa ma quei fondi sono finiti e ora bisogna aspettare».

Il progetto sorge su un lotto di terreno ceduto gratuitamente dalla società D’Andrea e D’Andrea al Comune di Montesilvano che, a sua volta, lo ha concesso alla parrocchia, la quale per non perdere questo lotto aveva l'obbligo di avviare i lavori entro un tempo prestabilito, visto che il terreno era vincolato. I lavori eseguiti fino a questo momento sono costati 450mila euro. Per terminare tutta la chiesa ci vorrebbero quasi 5 milioni di euro che al 70, 75% dovranno essere finanziato dalla Cei.

«A Pescara», sottolinea don Nino Di Francesco, «non c’è in programma la costruzione di nuove chiese, ma solo l'ampliamento di quella a San Silvestro Colle, nella provincia invece inizieranno i lavori per il polo pastorale, per la parrocchia a Cepagatti centro e a Sant’Agata. Per Montesilvano l’iter è partito, ora bisogna attendere i tempi tecnici di evasione della Cei, ci vorranno almeno un paio di anni». Tempi che si spera rimangano entro i tre anni anche per evitare che si deteriori parte del primo lotto già costruito.

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