Sfida a due per il nuovo segretario del Pd

1 Febbraio 2020

È scaduto il termine per le candidature, Kechoud e Maiale in corsa per guidare il partito provinciale

PESCARA. Sarà una sfida a due l’elezione del nuovo segretario provinciale del Pd. Ieri sera, è scaduto il termine per le candidature e i nomi presentati sono quelli Leila Kechoud e Nicola Maiale, che avevano già annunciato di voler correre per guidare il partito.
Nessuna sorpresa dell’ultima ora, quindi. Entrambi gli aspiranti segretari hanno presentato le 70 firme necessarie per potersi candidare, ossia il 5 per cento degli iscritti. Dopo la validazione delle candidature, dal 14 febbraio partiranno le elezioni nei circoli dei delegati al congresso provinciale. Delegati che avranno poi il compito di eleggere il segretario, in sostituzione del dimissionario Enisio Tocco.
Entrambi i candidati sono di area zingarettiana. Maiale, 40 anni, da sempre impegnato nei movimenti progressisti, ha già dato il via alla campagna congressuale dal titolo «Ricostruiamo una comunità». «Non è la mia candidatura», ha spiegato il candidato, «ma quella di un gruppo ampio di persone che vogliono costruire una comunità. Quella del segretario provinciale non è una poltrona, è un trespolo. Chi sarà eletto, dovrà ricostruire il partito, costruite una comunità città per città, paese per paese, quartiere per quartiere. Da solo non servo a niente. Bisogna costruire un’organizzazione che si metta al servizio della comunità ed è quello che ho sempre fatto sin dalla sinistra giovanile». «Mi sono iscritto al Pd per sostenere Nicola Zingaretti nella sua impresa di ricostruzione della comunità e con la stessa passione ora bisogna iniziare a ricostruire la comunità del centrosinistra pescarese».
Kechoud, oltre ad una grande passione per la politica, vanta anche una lunga esperienza in campo amministrativo essendo stata sia consigliera comunale, che provinciale. «Il Partito democratico della provincia di Pescara, la comunità cui mi lega una vita intera», ha fatto presente, «è in una fase difficile e nei prossimi giorni si svolgerà il suo congresso. Una discussione interna, ma molto impegnativa, che coinvolge tutti gli iscritti. In questi mesi, molti di noi hanno intrapreso un percorso di rinnovamento che ha trovato il suo luogo di incontro e di discussione nei comitati di Piazza Grande. Comitati che hanno sostenuto il progetto di Zingaretti. In questo progetto anch’io mi sono riconosciuta. Altri hanno fatto una scelta diversa, ma con analogo impegno per il cambiamento rispetto ad un passato che ci ha visti sempre più distanti dai cittadini e dalle problematiche delle persone. Oggi una parte di quella comunità di persone, con cui abbiamo condiviso speranze e impegno, mi chiede di mettermi a disposizione per dare una nuova guida al Pd della provincia di Pescara. Per queste ragioni metto a disposizione la mia esperienza di militante». (a.ben.)
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