Sfida sulle tavole da Sup: in gara 150 atleti
PESCARA. Almeno 150 atleti, provenienti da tutta Italia, si sfideranno a colpi di pagaia sulle proprie tavole in una gara di stand up paddle, Sup. La “Beach Race Pescara 2021”, questo il nome della...
PESCARA. Almeno 150 atleti, provenienti da tutta Italia, si sfideranno a colpi di pagaia sulle proprie tavole in una gara di stand up paddle, Sup. La “Beach Race Pescara 2021”, questo il nome della competizione sportiva, è in programma domani e vedrà contrapporsi dai ragazzini under 8 agli adulti over 50. La gara di stand up paddle (l’acronimo della disciplina sportiva, una variante del surf ma in cui si sta in piedi su una tavola, è Sup) è valida per la seconda tappa del circuito nazionale della Federcanoe riconosciuta dal Coni e per la convocazione ai mondiali Icf in Ungheria di settembre. L’appuntamento è stato presentato ieri dagli assessori comunali allo Sport, Patrizia Martelli, e ai Grandi eventi, Alfredo Cremonese, e dai responsabili del club organizzatore, l’Asd Sup center Pescara, Andrea Verdecchia e Nicola Masci. Il Sup ha origini antichissime, ma di recente sta prendendo piede in tutto il mondo. A Pescara, una delle sedi di riferimento del movimento nazionale, all’interesse sportivo si unisce l’attenzione all’ambiente visto che la manifestazione è “plastic free” e non avrà impatto sul consumo di plastica. Inoltre, come fanno sapere gli organizzatori, la gara rispetterà tutte le misure anti contagio. «Questa disciplina non conosce restrizioni», spiega Andrea Verdecchia, «è praticabile da tutti, dai bambini (5-6 anni) e dagli adulti senza limiti di età. Viene praticata in maniera amatoriale per chi ama rilassarsi e godersi l’acqua da un’altra prospettiva, o in maniera agonistica visto la presenza di campionati di livello nazionale, europeo e mondiale, ed è oggetto di discussione per entrare come sport olimpico a Parigi nel 2024. È un’attività completa per via dell’enorme quantità di muscoli che si vanno a interessare, ma anche mentalmente, essendo uno sport da praticare in acqua, quindi in natura». (y.g.)

