«Sfidiamo il virus e apriamo un locale in centro storico»

5 Giugno 2020

PESCARA. I lavori erano cominciati da un paio di mesi, quando l'emergenza coronavirus ha bloccato il cantiere. Poi, superate le fasi più difficili dell'epidemia, è ricominciato tutto dove era stato...

PESCARA. I lavori erano cominciati da un paio di mesi, quando l'emergenza coronavirus ha bloccato il cantiere. Poi, superate le fasi più difficili dell'epidemia, è ricominciato tutto dove era stato interrotto. Prosegue senza esitazioni il progetto di due giovani fratelli pescaresi, Lorenzo e Leonardo Sabatini, di 29 e 28 anni, che stanno realizzando un nuovo locale in uno degli angoli più suggestivi ed accoglienti della città, il centro storico. Il virus non li ha fatti demordere, anzi si preparano ad aprire la nuova attività, che sta prendendo forma in via dei Bastioni, all'angolo con via Cincinnato, e si chiamerà "Piazzaforte".
Un nome che evoca la storia di Pescara e in particolare «la sua fortezza spagnola del XVI secolo», come spiegano proprio i due fratelli. Non sono nuovi nel settore, anzi hanno alle spalle «dieci anni di attività nella ristorazione, prima con la Taverna del Console, in piazza Primo maggio, e poi con l'Osteria dai Sabatini, in via Piave».
Nel tempo hanno coltivato il desiderio di «avere a disposizione grandi spazi per offrire un servizio migliore in un ambiente più confortevole» e a maggio 2019 «è nato il progetto. Poi sono cominciati i lavori, all'inizio dell'anno, ma sono stati bloccati dell'esplosione della pandemia. Dopo un primo momento di ripensamenti e di indecisione, abbiamo comunque deciso di dare seguito al nostro sogno», raccontano i due giovani.
Sanno bene che lanciarsi in questa impresa in una fase storica particolare, dopo quasi tre mesi di lockdown, porta con sé un rischio.
«Certo», dicono, «il momento potrebbe non essere dei migliori ma confidiamo in quelle che riteniamo le nostre carte vincenti e cioè l'originalità del locale e la qualità dei cibi che serviremo ai clienti», aggiungono con ottimismo.
Tra l'altro il coronavirus ha imposto ai Sabatini di «accollarsi dei costi maggiori rispetto al previsto, per installare impianti di sanificazione dell'aria in funzione 24 ore su 24, garantendo un alto livello di controllo della salubrità dell'ambiente». Valutando i possibili effetti della crisi sulla ristorazione, i due fratelli confidando anche in spinta locale, e cioè «nelle iniziative che l'amministrazione comunale realizzerà per supportare le attività della città e del centro storico. E soprattutto speriamo che si riesca a creare una bella sinergia con tutti gli imprenditori della zona per promuovere una sana e controllata movida che faccia da attrattore non solo per i giovanissimi, ma anche per i meno giovani e le famiglie».