“Sfratti zero”, presidio in piazza Sacro Cuore

PESCARA. «Troppe persone senza case, troppe case senza persone», è il titolo del presidio dell’Unione inquilini e di Rifondazione in programma stamane, alle 10,30, in piazza Sacro Cuore, in occasione...
PESCARA. «Troppe persone senza case, troppe case senza persone», è il titolo del presidio dell’Unione inquilini e di Rifondazione in programma stamane, alle 10,30, in piazza Sacro Cuore, in occasione della Giornata internazionale “Sfratti zero”.
Dal 2012, in Italia il 10 ottobre è la Giornata nazionale sfratti zero che si inserisce all’interno del mese internazionale Sfratti Zero, promossa da 15 anni dall’Alleanza internazionale degli abitanti (www.habitants.org). In Italia siamo giunti alla VI edizione.
Spiegano Walter Rapattoni dell’Unione inquilini e Corrado Di Sante di Rifondazione: «Si tratta di un evento nell’ambito della lotta per il diritto alla casa che non ha eguali in Italia e che ogni anno intende, con un’azione coordinata, sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione sfratti e più in generale sulla precarietà abitativa, denunciando come in Italia da parte del Governo, di Regioni e Comuni la questione abitativa non è intesa come una priorità nell’agenda politica. Eppure in Italia i dati sono terrificanti: nel solo 2016, ultimo dato ufficiale disponibile le sentenze di sfratto sono state 61.718 e di queste ben 54.829 per morosità incolpevole, le richieste di esecuzione sono state 158.720, gli sfratti eseguiti con la forza pubblica sono stati 35.336».
La provincia di Pescara è una delle province con il più alto rapporto tra sentenze di sfratto e famiglie abitanti, una sentenza ogni 219 famiglie, ossia una sentenza di sfratto ogni 42 famiglie in locazione.
Aggiungono Rapattoni e Di Sante: «Il Governo, le Regioni e i Comuni hanno risposto agli sfratti e alle 650mila famiglie nelle graduatorie, con l’azzeramento del fondo contributo affitto, con la riduzione nel 2017 a soli 11 milioni di euro disponibili del fondo morosità incolpevole; e con l’assenza completa di programmi di aumento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica: l’emergenza delle palazzine di via Lago di Borgiano è un caso paradigmatico».
L’Unione inquilini e Rifondazione comunista rilanciano la proposta di riutilizzo degli immobili pubblici e privati ad uso abitativo, attraverso il recupero e l’autorecupero. Attuando e rendendo l’intervento strutturale, in base a quanto previsto dall’articolo 26 commi 1 e 1bis della legge sblocca Italia e dalla circolare del ministro Minniti del 1 settembre 2017. È quindi necessario abbandonare le politiche emergenziali e le guerre tra poveri. Le politiche emergenziali portano solo a uno spreco immane di risorse pubbliche senza intaccare minimamente la domanda che viene dal fabbisogno reale».

