Sgarbi racconta Caravaggio L’arte diventa spettacolo in piazza Duomo ad Atri

ATRI. Vittorio Sgarbi racconta l’arte di Caravaggio. L’appuntamento è per stasera alle 21, 30, in piazza Duomo ad Atri. Il critico d’arte sarà solo in scena nel recital da lui stesso scritto...
ATRI. Vittorio Sgarbi racconta l’arte di Caravaggio. L’appuntamento è per stasera alle 21, 30, in piazza Duomo ad Atri. Il critico d’arte sarà solo in scena nel recital da lui stesso scritto intitolato “Caravaggio”. L’ingresso è libero.
Nello spettacolo che fa parte delle manifestazioni dell’Atri Cup, Sgarbi condurrà il pubblico attraverso la vita e la pittura rivoluzionaria di Michelangelo Merisi, con l’ausilio dalla musica di Valentino Corvino, e dalle immagini delle opere più rappresentative del pittore lombardo curate dal visual artist Tommaso Arosio. La regia dello spettacolo è di Angelo Generali.
«Caravaggio è doppiamente contemporaneo», spiega il critico d’arte. «È contemporaneo perché c’è, perché viviamo contemporaneamente alle sue opere che continuano a vivere; ed è contemporaneo perché la sensibilità del nostro tempo gli ha restituito tutti i significati e l’importanza della sua opera».
« Non sono stati il Settecento o l’Ottocento a capire Caravaggio, ma il nostro Novecento», prosegue Sgarbi. «La mostra del 1951, con gli studi di Longhi, ha iniziato una nuova conoscenza del pittore, influenzando Pasolini che sente la lezione di Longhi e vive un transfert con questo pittore che diviene un suo alter ego. Caravaggio viene riscoperto in un’epoca fortemente improntata ai valori della realtà, del popolo, della lotta di classe. Ogni secolo sceglie i propri artisti. E questo garantisce un’attualizzazione, un’interpretazione di artisti che non sono più del Quattrocento, del Cinquecento e del Seicento ma appartengono al tempo che li capisce, che li interpreta, che li sente contemporanei. Tra questi, nessuno è più vicino a noi, alle nostre paure, ai nostri stupori, alle nostre emozioni, di quanto non sia Caravaggio».
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