Sgarbi visita i dipinti dell’abbazia di Santa Maria Arabona

1 Settembre 2020

MANOPPELLO. Ironico, dissacrante, irriverente. Vittorio Sgarbi, critico d’arte, docente e parlamentare, chiamato a ragionare sui temi della bellezza e dell’identità dei luoghi all’interno della...

MANOPPELLO. Ironico, dissacrante, irriverente. Vittorio Sgarbi, critico d’arte, docente e parlamentare, chiamato a ragionare sui temi della bellezza e dell’identità dei luoghi all’interno della rassegna “Accendiamo il medioevo”, che ha fatto tappa a Manoppello, ha visitato domenica l’abbazia di Santa Maria Arabona. Si è soffermato sui dipinti trecenteschi che decorano la parete del coro e ha ammirato il candelabro e il tabernacolo sorretto da colonnine e sormontato da guglie, ascoltando i racconti del rettore padre Luciano Verdoscia e del presidente Frank William Marinelli dell'associazione musicale culturale "Arabona" e del consiglio direttivo. Poi la tappa nella Basilica del Volto Santo per ammirare la reliquia del Sacro Volto e il piccolo museo, accompagnato da padre Carmine Cucinelli. E ancora la rivelazione della chiesa dell’ex convento di San Francesco, di cui ha apprezzato il restauro coerente e la scoperta della chiesa parrocchiale di San Nicola su corso Santarelli con il bel portale tardo romanico, della chiesa di San Pancrazio, in piazza Garibaldi e del settecentesco Palazzo Pardi, costruito probabilmente sui resti dell'antico castello dell'XI secolo, con l’elegante facciata neorinascimentale.
La visita pomeridiana si è poi conclusa in piazza Garibaldi, dove Vittorio Sgarbi è intervenuto in serata sul tema “Manoppello e il suo Patrimonio Culturale”. All’incontro, in piazza Garibaldi, coordinato dal direttore artistico del festival Accendiamo il Medioevo Licio Di Biase, hanno preso parte il presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo Lorenzo Sospiri, il presidente del Parco della Majella Lucio Zazzara, il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca e l’assessore comunale Giulia De Lellis.