Shape Festival Musica, cibo e birra di scena a Teramo

TERAMO. Nell’ambito della 43esima Interamnia World Cup, l’associazione culturale “Detto tra noi” di Teramo ripropone Shape Music Fest, giunto alla quinta edizione, con lo sperimentato connubio tra...
TERAMO. Nell’ambito della 43esima Interamnia World Cup, l’associazione culturale “Detto tra noi” di Teramo ripropone Shape Music Fest, giunto alla quinta edizione, con lo sperimentato connubio tra cibo, birra e musica.
Da ieri fino a sabato prossimo in piazza Sant’Agostino si alternano sul palco band locali affermate e artisti di fama nazionale con i più disparati generi musicali. Tutti gli spettacoli musicali sono a ingresso gratuito. Ieri sera, l’esordio è stato affidato ai Pascolo Abusivo, progetto nato nel gennaio 2013 dalla collaborazione di musicisti di generi diversi accomunati dal desiderio di rivisitare la Patchanka con pezzi di Manu Chao e Mano Negra.
La serata odierna sarà aperta da Angela Esmeralda & Sebastiano Lillo Trio, con il loro viaggio sonoro fatto di anima, blues e identità, con contaminazioni soul e jazz, ma anche con i suoni della loro terra d’origine, la Puglia, e influenze della musica afro-americana.
A seguire, domani, il Duo Bucolico, composto dai cantautori romagnoli Antonio Ramberti e Daniele Maggioli: scrivono brani a quattro mani, improvvisano vaniloqui poetici e narrano inverosimili fiabe.
Mercoledì, invece, si esibiranno i Dixie Hogs, una formazione particolare (clarinetto, tromba, chitarra e batteria), in un progetto musicale ispirato agli inizi del Novecento.
In programma, giovedì, , i Rainska, una band ska-punk nata a Teramo nel 2002 da un’idea di alcuni musicisti uniti dalla passione per il punk e lo ska-core.
Venerdì aprirà la serata Intuito by Antinoja, formazione composta da Sabatino Matteucci (sax alto), Andrea Modesti (basso), Alfredo De Vincentiis (batteria) e Andrea Dellasta (elettronica) nata, raccontano loro, «in una notte di novembre in cui quattro musicisti hanno iniziato a suonare senza avere linee guida, l’unica cosa che importava era il viaggio che avevano deciso di intraprendere portando nient’altro al di fuori delle sensazioni vissute in quei momenti».
Sabato, in chiusura, gli Ingenui, teramani., che ripropongono la musica degli anni Sessanta e Settanta.
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.30.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

