Si apre la corsa alle regionali e Cremonese punta i piedi: «Ora FdI deve candidarmi»

L’assessore lancia l’ultimatum al suo partito perché teme di essere estromesso Anche Albore Mascia, Seccia, Santilli e Sulpizio alla ricerca di un posto nelle liste
PESCARA. È partita ufficialmente in Comune la corsa a candidarsi alle prossime regionali. Ci sono cinque assessori che puntano ad essere inseriti nelle liste elettorali. Si tratta di Alfredo Cremonese (FdI), Luigi Albore Mascia ed Eugenio Seccia (Forza Italia), Gianni Santilli e Adelchi Sulpizio (Lega). La corsa, tuttavia, rischia di trasformarsi in scontro tra colleghi per accaparrarsi i pochi posti a disposizione nelle liste elettorali.
Per questo, l’assessore al commercio Alfredo Cremonese ha voluto mettere subito in chiaro le cose con il suo partito. Lui teme gli ingressi dell’ultima ora in Fratelli d’Italia che possano estrometterlo dalla corsa. «Penso di essermi meritato la candidatura dopo tutti questi anni di esperienza politica e amministrativa», dice. Voci parlano con insistenza di possibili passaggi dalla Lega e da Forza Italia in FdI, che è ora il partito più forte a livello nazionale.
«Mi voglio candidare alle regionali», afferma, «perché penso di averne tutti i crismi. Sono stato presidente dell’Ente manifestazioni pescaresi, il capo di Gabinetto della Provincia, il più votato del centrodestra e di Fratelli d’Italia alle scorse elezioni comunali. Quindi, ho un curriculum importante e ho dato da tempo la disponibilità a candidarmi alle regionali al partito. Mi aspetto che FdI investa e dia spazio a chi ha dimostrato con i numeri di avere delle qualità, anche per l’appartenenza perché io faccio parte del gruppo di giovani che dall’inizio ha aderito al partito e da quel progetto è partita tutta la mia esperienza in Fratelli d’Italia».
«Dunque», prosegue Cremonese, «mi aspetto che mi venga data la possibilità di crescere all’interno del partito. Non vorrei assistere alla candidatura di persone che vengono da fuori visto che FdI ora ha un brand importante che tira molto». «La mia posizione è molto chiara», precisa, «penso che per candidarsi alle regionali uno debba aver dimostrato di avere comunque un certo gradimento. La mia storia, del resto, dimostra che qualche risultato in questo senso l’ho ottenuto. Inoltre, io faccio parte di questo partito sin dall’inizio».
«Sarei molto felice se, oltre a me, dovessero candidare anche il coordinatore provinciale di FdI Stefano Cardelli. Penso che Pescara debba esprimere due o tre candidati perché è il Comune che ha il numero maggiore di elettori. Fratelli d’Italia, deve puntare sui suoi uomini, perché in questo momento ha la forza al suo interno per fare il salto di qualità. Gli uomini che hanno costruito il partito sono di esperienza e io sarei davvero felice di essere candidato alle regionali».
E ancora: «Spero che FdI non commetta l’errore di altri partiti che hanno fatto un salto di qualità importante e di portare dentro tantissima gente per poi candidarli. È evidente che se non ci sono i nomi all’interno, il partito si rivolga a figure esterne. Ma all’interno di Fratelli d’Italia ci sono persone, come me, che hanno garantito appartenenza, sicurezza, serietà e che hanno sempre portato i voti: queste meritano di essere candidate. Credo che sia giusto che il mio nome sia inserito nella lista elettorale per le regionali. Lo dico sulla base di risultati passati. Oggi Fratelli d’Italia ce li ha i candidati, cioè io e Stefano».
Ora c’è chi sostiene che se Cremonese non dovesse essere accontentato da Fdi, potrebbe lasciare il partito per candidarsi con altri. Ma lui smentisce categoricamente. «La politica del ricatto non mi è mai piaciuta», conclude l’assessore, «certo, non nascondo che sarei profondamente deluso, a livello professionale e umano. Tutti sanno quello che ho fatto per gli altri e ora mi aspetto che gli altri facciano qualcosa per me. Una carriera politica in crescita non può essere interrotta».

