Si arrampica fino al balcone della ex e la aggredisce

17 Dicembre 2015

PESCARA. Di uomini che non accettano la fine della relazione perseverando in comportamenti violenti e vessatori nei confronti delle ex, sono piene le cronache purtroppo. Ma finora, almeno a Pescara,...

PESCARA. Di uomini che non accettano la fine della relazione perseverando in comportamenti violenti e vessatori nei confronti delle ex, sono piene le cronache purtroppo. Ma finora, almeno a Pescara, non c’era stato ancora nessuno che non rassegnandosi alla volontà della ex di troncare il rapporto, fosse entrato in casa di forza arrampicandosi fino al balcone al secondo piano.

È successo a Pescara dove i carabinieri della compagnia diretta dal capitano Claudio Scarponi hanno arrestato il protagonista con l’accusa di atti persecutori dopo la denuncia della stessa donna, terrorizzata dal livello di prepotenza a cui era arrivato l’ex compagno. Secondo la ricostruzione degli investigatori, che ieri hanno arrestato il 36enne della provincia pescarese, già noto alle forze dell’ordine, su ordine di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura di Pescara l’uomo dalla fine del 2014, a causa del nuovo lavoro intrapreso dalla compagna aveva iniziato a manifestare una forte insofferenza. Un’insofferenza sfociata presto in gelosia e comportamenti “conditi” da violenti scatti di ira che degeneravano spesso in percosse e vessazioni nei confronti della donna. Così fino allo scorso maggio, quando la donna ha tentato di troncare il rapporto sentimentale. Ma dopo alcuni giorni di quiete, l'uomo è entrato con la forza a casa della donna pretendendo da lei una seconda opportunità. Ma dopo poco, secondo la ricostruzione degli investigatori, la storia avrebbe ripreso il vecchio corso con violenze fisiche e verbali che in più occasioni avrebbero costretto la donna a fuggire di casa. E a novembre, poco meno di un mese fa, l’ultimo episodio: l’ex compagno, di fronte al rifiuto di lei di rivedersi, è entrato nell’appartamento della donna arrampicandosi fin sopra al balcone dell’abitazione al secondo piano, per poi entrare a sorpresa in casa dove l’ha aggredita con pugni e schiaffi, immobilizzandola e tappandole la bocca per non farla gridare. Una serata da incubo per la donna che è finita in ospedale con una prognosi di sette giorni e una sola certezza: farsi aiutare dai carabinieri. E ieri lui è stato arrestato. (s.d.l.)

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