Si cerca l’uomo che si è lanciato sui binari

Montesilvano: la polizia chiede la collaborazione dei cittadini per rintracciarlo, sotto esame immagini del treno e tabulati
MONTESILVANO. Una prova di coraggio o un tentativo di suicidio? È tuttora senza risposta l’interrogativo degli investigatori sull’episodio che si verificato giovedì pomeriggio alla stazione ferroviaria di Montesilvano dove un uomo di circa cinquant’anni si è lanciato sui binari nel momento in cui stava passando un treno merci per poi rialzarsi illeso e sparire nel nulla. Sul caso sta ancora lavorando il personale della polizia ferroviaria di Pescara mentre i primi ad intervenire sono stati i carabinieri della compagnia di Montesilvano.
L’attività di indagine si annuncia complessa. Dopo aver sentito un 16enne che ha ripreso la scena con il telefonino, gli uomini della Polfer intendono rintracciare anche altri eventuali testimoni e proprio a questo scopo sono in attesa di recuperare le immagini di tutte le telecamere che potrebbero aver ripreso l’uomo misterioso mentre si trovava in stazione oppure mentre si spostava nei dintorni della struttura. La Polfer si è attivata anche per risalire ai passeggeri del convoglio transitato in stazione subito il treno merci, quando l’allarme per l’accaduto era appena rientrato. Qualcuno di quei viaggiatori potrebbe aver assistito alla scena e potrebbe fornire degli elementi o degli spunti importanti per portare avanti le indagini. Una risposta potrebbe arrivare, poi, anche dalle compagnie di telefonia perché a breve gli investigatori sapranno, attraverso i tabulati telefonici, chi si trovava in quella zona due giorni fa, nel primo pomeriggio.
Per ottenere delle risposte agli interrogativi ancora aperta gli addetti della Polfer lanciano un appello a chiunque possa e voglia collaborare. Tutte le informazioni utili a risalire all’uomo finito sotto al treno possono essere fornite alla polizia (nei locali della stazione ferroviaria) e comunque, dicono sempre dalla Polfer, quella persona non è assolutamente da prendere come esempio anche perché le possibilità di uscirne vivi sono molto basse. E non si esclude che l’uomo finito sotto al treno si sia lanciato solo per dimostrare a se stesso di potercela fare, affrontando una sfida da incoscienti (come quella di farsi dei selfie sui binari).
Il primo a soccorrere l’uomo, che si è salvato stendendosi tra le rotaie, è stato il 16enne che lo ha filmato. È un appassionato di treni, non pescarese, e già in passato si è dilettato con riprese di questo genere. Ha raccontato di aver parlato con l’uomo e di aver raggiunto il binario con lui: stava bene, non si è ferito, ed è sparito subito. Di certo ha lasciato senza parole in conducente del treno merci: quando si è accorto della presenza di quell’individuo che si stava gettando contro il convoglio in arrivo deve aver immaginato che fosse morto all’istante e ha azionato il freno di emergenza, fermando il treno che procedeva all’incirca a 105 chilometri orari.
È stato lanciato l’allarme, sono stati avvisati 118, polizia e carabinieri ma all’arrivo dei soccorritori quel temerario era già lontano per cui nessuno ha raccolto la sua versione dei fatti e si sarebbe limitato a dire poche parole al 16enne che lo ha aiutato a risalire sul binario. Rischia la denuncia per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. Ma prima bisogna dargli un nome.
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