Si fa spedire 72mila arrosticini e sparisce

I carabinieri rintracciano in Svizzera il cliente che non aveva pagato: è un 64enne originario di Loreto, denunciato
CIVITELLA CASANOVA. Si è fatto spedire 72mila arrosticini in Svizzera e si era anche accordato su come saldare il conto di 27mila euro: tre rate da 9mila euro. A inviarglieli, il titolare di una nota azienda di Civitella Casanova che produce arrosticini e che li esporta in tutto il mondo, Giappone compreso. Niente di strano dunque per il produttore locale, fino a quando, però, dopo aver inviato gli arrosticini nel cantone di Berna, ha perso ogni contatto con il cliente: sparito nel nulla. E senza pagare.
La storia risale allo scorso settembre. Per circa un mese l’imprenditore ha tentato di rintracciare il cliente che qualche tempo prima si era presentato, con modi estremamente gentili, come commerciante nel campo dell’import di generi alimentari in Svizzera, e con l’obiettivo di promuovere il prodotto tipico abruzzese sul territorio svizzero anche con la creazione di pagine social per favorire la distribuzione del prodotto e per pubblicizzare l’azienda di Civitella Casanova. Ma durante tutto quel mese, del fantomatico commerciante si era persa ogni traccia. Al produttore vestino è bastato questo, dopo i ripetuti solleciti (anche con una lettera dell’avvocato che non è stata mai neanche ritirata), per capire di essere stato truffato. E si è rivolto ai carabinieri del comando stazione di Civitella Casanova coordinato dal comandante della compagnia di Penne, il capitano Alfio Rapisarda. Sono stati proprio i carabinieri della compagnia vestina ad avviare immediatamente le indagini, coinvolgendo l’Ambasciata italiana e la polizia consolare di Berna. E grazie a questa stretta sinergia, alla fine il misterioso cliente è stato identificato e denunciato per truffa e insolvenza fraudolenta. È effettivamente un commerciante, incensurato fino ad ora, ha 64 anni, è residente in Svizzera ma di origini vestine, della zona di Loreto.
Nessuna traccia, invece, dei 72mila arrosticini di Civitella Casanova inviati lo scorso settembre in Svizzera dall’imprenditore vestino che li spedisce in tutto il mondo e che ha sempre ricevuto i pagamenti dopo l’invio della carne.
Una pratica collaudata da tempo e che anche in questo caso l’ha portato ad agire con la massima fiducia nei confronti del commerciante che prometteva di voler promuovere il prodotto, e l’azienda civitellese, sul territorio svizzero. Ma era una truffa.

