Si possono utilizzare i percorsi scuola-lavoro e le calcolatrici grafiche

PESCARA. Niente cambiamenti di rilievo per gli esami di Stato di quest'anno. Sempre tre prove scritte e agli orali si parte dalla tesina preparata prima collegando quante più possibili materie per...
PESCARA. Niente cambiamenti di rilievo per gli esami di Stato di quest'anno. Sempre tre prove scritte e agli orali si parte dalla tesina preparata prima collegando quante più possibili materie per “rompere il ghiaccio” davanti alla Commissione.
La riforma scolastica partirà nell'anno scolastico 2018-19, per ora rimane come linea guida l'ordinanza ministeriale del 4 maggio del 2017 che mette dei punti fermi anche se con qualche piccola novità. Ad esempio, l'utilizzo o meno dei percorsi di alternanza scuola-lavoro. «Se sono state fatte esperienze significative e il consiglio di classe approva – spiega Maria Cristina De Nicola, coordinatrice del servizio ispettivo dell'Ufficio scolastico regionale – si può usare sia per la tesina che nella terza prova scritta. Ma è a discrezione delle scuole. Lo stesso vale per la materia curricolare studiata in lingua, ad esempio in Inglese, nell'ultimo anno, il cosiddetto Clil, che sta entrando lentamente nelle scuole ed è facoltativo perché non tutti i professori sono in grado di fare un esame in lingua della propria materia. Nel caso, lo stesso professore dev’essere presente in commissione».
Banditi come sempre i cellulari e tutti gli strumenti che permettono connessioni ad Internet che verranno preventivamente raccolti e restituiti solo a fine prova. Nel caso qualche studente amante del rischio provasse a “fare lo svelto” la pena sarà l'espulsione. Invece entrano in classe i calcolatori per la prova di matematica. «Già era permesso l'uso della calcolatrice per calcoli matematici – continua la dirigente De Nicola – e da quest'anno anche quella che permette calcoli grafici. Però, sempre per evitare imbrogli, la commissione può decidere di ritirare e visionare già dal giorno prima della prova le calcolatrici».
Buone nuove anche sulla velocità di consegna dei diplomi originali di maturità: la Zecca dello Stato, da dove provengono, li consegnerà appena terminati gli esami in modo che i ragazzi possano averli a disposizione subito per le Università, in particolare se vogliono andare a studiare all'estero. «Oltre al diploma verrà consegnato il Certificato Europass – continua la coordinatrice – che esiste già dallo scorso anno e che riassume il percorso di studio dello studente, declinando tutte le competenze acquisite, in nome della trasparenza del titolo di studio, sempre per favorire l'ingresso all'università o nel lavoro».

