Si può ristrutturare casa a costo zero dal primo luglio fino a dicembre 2021

La detrazione del 110% può essere recuperata in cinque anni o trasformata direttamente in sconto in fattura Applicabile per lavori di miglioramento energetico e adeguamento sismico, vale anche per le seconde abitazioni
L'AQUILA. Cessione del credito o sconto in fattura. Sono le opzioni per usufruire del superbonus, che consente di ristrutturare casa gratis, con una detrazione del 110%. La misura, contenuta nel decreto Rilancio, darà una forte spinta al mercato dell'edilizia, anche in Abruzzo. Il bonus, valido per le spese effettuate dal 1° luglio prossimo al 31 dicembre 2021, è applicabile sui lavori di miglioramento energetico e adeguamento sismico. Ecco la guida completa all'utilizzo del bonus, esteso anche alle seconde case.
COME PAGARE. La detrazione del 110% può essere recuperata in cinque anni o trasformata direttamente in sconto in fattura, cedendo il credito alle banche o alla ditta che effettua i lavori. Per usufruire del superbonus è necessario migliorare di due classi la pagella energetica dell'edificio.
ULTIME NOVITÀ. I tempi per ottenere i rimborsi si accorciano da 10 a 5 anni, nel caso delle detrazione. Inoltre, la possibilità di cedere il credito alle imprese o agli istituti di credito, dapprima riservata agli incapienti, è stata estesa nel nuovo decreto a tutte le famiglie e ai condomini. Un giro d'affari quantificabile, secondo l'Ance, in 29 miliardi a livello nazionale e che punta sugli investimenti "green".
INTERVENTI AMMESSI. Tra gli interventi coperti dal credito d'imposta al 110% figurano il cappotto termico, che deve interessare più del 25% della superficie disperdente dell'edificio, per un contributo massimo di 60mila euro ad unità immobiliare; gli interventi sulle parti comuni delle abitazioni per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Il tetto massimo di spesa, in questo caso, è di 30mila euro, moltiplicato per ogni unità abitativa che compone l'edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento dell'impianto sostituito. Ammessi anche gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione di impianti di riscaldamento, con una spesa massima di 30mila euro.
ALTRI LAVORI. Agli interventi cosiddetti trainanti, che da soli sono sufficienti ad ottenere il 110% degli sgravi, si sommano altri lavori che possono essere detratti: montaggio dei pannelli solari e degli accumulatori di energia collegati, sostituzione degli infissi e realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche. I beneficiari della super detrazione sono i condomini, le persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, su singole unità immobiliari, gli Istituti autonomi case popolari e le cooperative di abitazioni a proprietà indivisa. I lavori sugli edifici unifamiliari rientrano nel bonus solo se si tratta di prima casa, mentre per le seconde abitazioni, gli adeguamenti possono essere effettuati solo se si tratta di un condominio. Sono previsti, inoltre, interventi di miglioramento sismico: la norma prevede che, in caso di cessione del bonus ad una compagni di assicurazione con la stipula di una polizza, la detrazione oggi prevista del 19% salga fino al 90% del costo dell'assicurazione sottoscritta.
DOCUMENTI. I lavori potranno essere effettuati a partire dal 1° luglio, ma sarà necessario attendere l'avvio delle procedure dell'Agenzia delle entrate per richiedere il visto di conformità, che commercialisti e Caf dovranno rilasciare per poter procedere alla richiesta del bonus e alla cessione del credito. Occorre anche essere in possesso dell'attestato di prestazione energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato, per certificare che i lavori eseguiti portano un effettivo miglioramento di due classi energetiche o, comunque, la più alta classe energetica raggiungibile dall'edificio. Un salto di livello che va certificato, obbligatoriamente, prima e dopo i lavori da professionisti iscritti all'albo. I dati dell'intervento vanno comunicati, esclusivamente in via telematica, secondo quanto disposto dall'Agenzia delle entrate, con cui nei prossimi giorni il Governo definirà le modalità attuative. Sarà necessaria anche una comunicazione all'Enea.
SANZIONI SALATE. Per le attestazioni infedeli sono previste sanzioni pesanti, dai 2mila ai 15mila euro. La sanzione è da intendersi per ogni documento infedele rilasciato. Inoltre, è previsto il decadimento immediato del beneficiario dal diritto al bonus. Sarà il ministero dello Sviluppo economico ad occuparsi delle procedure di verifica. Inoltre, in caso di mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al bonus del 110%, l'Agenzia delle entrate provvede al recupero delle somme che corrispondono alla detrazione non spettante, maggiorate di interessi e sanzioni.
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