Si riapre lo scontro in consiglio sul bilancio
Centrosinistra e centrodestra ai ferri corti dopo lo scambio di accuse per i 5 milioni di euro perduti
PESCARA. Centrosinistra e centrodestra, dopo essersi scambiati accuse reciproche per la mancata approvazione del bilancio entro il 31 gennaio, con la conseguente perdita della possibilità per il Comune di spendere 5 milioni in più per la città, oggi tornano in consiglio comunale per riprendere l’esame del documento contabile. Il clima è incandescente. L’opposizione è intenzionata riprendere la discussione dei suoi emendamenti, con il probabile obiettivo di rallentare i lavori dell’aula.
Intanto, la maggioranza starebbe preparando un maxi emendamento, che consentirebbe di recepire alcune indicazioni tecniche avanzate dai revisori dei conti e, nello stesso tempo, le richieste della Lista Teodoro, oggetto di un accordo sottoscritto martedì sera dall’assessore al bilancio Giuliano Diodati. Esclusa l’ipotesi, circolata nella giornata di ieri, di utilizzare alcune proposte di modifica come una sorta di ghigliottina per far decadere buona parte degli emendamenti del centrodestra. Un’operazione del genere era stata già adottata in passato con la tassa di soggiorno. Ma fonti bene informate della maggioranza, ieri, hanno escluso questa soluzione drastica che avrebbe, quasi certamente, come conseguenza di inasprire ulteriormente i rapporti già molto tesi tra le due coalizioni.
Rapporti notevolmente deteriorati mercoledì scorso, quando il sindaco Marco Alessandrini, i suoi assessori e alcuni consiglieri di maggioranza hanno convocato una conferenza stampa, all’indomani della mancata approvazione del bilancio, per accusare il centrodestra di aver fatto perdere alla città 5 milioni di euro con l’ostruzionismo in aula. Pronta la replica del centrodestra: «Se l’amministrazione avesse voluto approvare veramente il bilancio entro il 31, non avrebbe dovuto ridursi a portare il documento contabile due giorni prima». (a.ben.)
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