Si sono rivisti dopo 40 anni grazie al raduno

17 Maggio 2015

Chi ha fatto il militare, sa che, durante naja - oggi abolita - potevano nascere grandi amicizie. Finito il servizio di leva, ognuno andava per la propria strada. Ma, se al momento del congedo, non...

Chi ha fatto il militare, sa che, durante naja - oggi abolita - potevano nascere grandi amicizie. Finito il servizio di leva, ognuno andava per la propria strada. Ma, se al momento del congedo, non ci si è scambiati l'indirizzo, rintracciarlo è pressocché impossibile. Per gli alpini è diverso. Grazie alle adunate, cui partecipano alpini da tutta Italia, può capitare di imbatterti, quando meno te l'aspetti, nell'amico che temevi di aver perso. E' quello che è accaduto a Carmine D'Eramo, di Luco, e a Luigi Bruzza, di Corvino San Quirico (Pavia). Entrambi classe 1947. I due alpini hanno fatto il servizio militare nel 1967-68 all'Aquila. Congedatisi, si sono persi di vista. «Eramo molto amici», racconta Luigi, «e desideravo tanto rivedere Carmine. Ma non sapevo come fare. Nel 2008, durante l'adunata di Bassano del Grappa, improvvisamente, mi è passato davanti. L'ho riconosciuto subito, sebbene fossero passati 40 anni. Ci siamo abbracciati e abbiamo pianto come bambini». «Da allora», interviene Carmine, non ci siamo più separati. Ci telefoniamo e partecipiamo insieme alle adunate». (n.m.)