Sicurezza, il Consiglio comunale dice sì all’Esercito nelle strade

28 Agosto 2024

Con 20 voti passa la mozione di Antonelli (Forza Italia). Masci: operazione già fatta dal 2011 al 2013 Giampietro (Pd): prima il turno notturno della polizia locale. Rinviate le questioni acqua e semafori

PESCARA. Con 20 voti favorevoli, tre contrari e quattro astenuti passa in consiglio comunale la mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Marcello Antonelli sulla possibilità di schierare i militari per le strade della città. Il sindaco Carlo Masci annuncia così una pronta interlocuzione con il prefetto. Una seduta consiliare durata circa quattro ore, quella di ieri pomeriggio, in cui sono slittate due interrogazioni del Pd, quella sulla gestione dell’emergenza idrica e l’altra sulla omologazione dei t-red, «per questione di tempo», come spiega il presidente del consiglio comunale Gianni Santilli. L’ordine del giorno sulle autoclavi di quartiere, a firma del consigliere del M5S Paolo Sola, verrà votato nella seduta consiliare di domani pomeriggio.
Sul problema della sicurezza, da garantire in città, sembrano d’accordo sia i consiglieri di maggioranza che quelli di minoranza, ma con visioni diverse rispetto alle misure da adottare. «Chiederemo di prorogare la presenza dei 30 agenti arrivati sul territorio questa estate e chiederemo l’elevazione del livello superiore della questura di Pescara, anche in vista della fusione», spiega Antonelli. «In realtà, come ha ricordato il sindaco, in città l’operazione strade sicure c’è già stata, dall’agosto 2011 al 31 dicembre 2013. Credo, tra l’altro, che abbia dato ottimi risultati in un contesto comunque diverso da quello attuale». E aggiunge: «Colgo l’occasione per segnalare che, per esempio, lunedì pomeriggio due agenti di polizia locale sono stati aggrediti nella zona di piazza Santa Caterina. Al netto di ciò che percepiamo, la questione della sicurezza esiste».
«Si chiede al sindaco e alla giunta di attivarsi rapidamente per inoltrare a prefettura, questura e ai ministeri competenti l’inserimento del Comune di Pescara nell’operazione Strade Sicure», spiega Antonelli. «Inoltre», aggiunge, «chiediamo di attivare un tavolo con i parlamentari eletti nella circoscrizione per un loro coinvolgimento e rapporto con le strutture ministeriali finalizzato all’adeguamento degli organici di polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza. Questo è un tema fondamentale. L’esercito può essere complementare, non sostitutivo. La stella popolare deve essere l’aumento degli organici. Va inoltre effettuata una ricognizione dei luoghi più sensibili». «Non posso non sottolineare questa politica bipolare, ma fa piacere constatare che, finalmente, ciò di cui parliamo da tempo venga preso in considerazione dal centrodestra», afferma il consigliere Massimiliano Di Pillo, del gruppo Pettinari Sindaco. Poi un riferimento all’abbattimento del Ferro di Cavallo, «non proprio efficace», per il consigliere di minoranza, considerando i sei colpi sparati nei giorni scorsi da chi, tempo fa, aggredì una troupe di Rai 2 intervenuta proprio dove c'era il complesso di case Ater ormai demolito. Lo stesso Di Pillo presenta una mozione, poi approvata, sull'adesione alla rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Per il consigliere del Pd Piero Giampietro, «l’esercito non può sostituirsi agli agenti di polizia e, finora, non si è provveduto a ripristinare il turno notturno della polizia locale». A scatenare un pizzico di polemica, all’inizio del consiglio, il post delle scorse settimane di Michele Lepore, ora nominato consulente, in merito alle mobilitazioni effettuate all’area di risulta. «Come è possibile che un consulente tecnico, si muova in questo modo, denigrando le associazioni, i consiglieri e le consigliere presenti alla manifestazione?», incalza Simona Barba, consigliera Avs più Radici in Comune. «Il post poteva essere evitato», replica il sindaco. «Tengo però a precisare che Lepore, quando ha scritto il commento sui social, non aveva l’incarico. Tuttavia, vi sono dipendenti comunali che in campagna elettorale hanno fatto post contro la maggioranza, ma noi non siamo per la censura e non abbiamo detto nulla in merito». La voce del primo cittadino si alza, in particolare, nel momento cui il consigliere dem Francesco Paganenelli tira fuori la fruibilità delle piscine Le Naiadi. «Nei giorni scorsi», dice, «ha mostrato il suo bagno. Peccato però che i cittadini non possano andare a fare il bagno, perché possono accedere al centro solo le associazioni sportive. Ha esercitato, quindi, una grandissima forzatura». «Basta accedere sul sito della Fira per capire che, in realtà, il bagno si può fare effettuando, previo pagamento di 5 euro, l’iscrizione a una delle associazioni ammesse all’utilizzo della strutttura», precisa Masci.