Sindacato Ugl accusa i vertici di Ambiente: «La città è sporca»

6 Gennaio 2022

Il segretario De Amicis boccia la gestione dell’azienda «Non è colpa dei lavoratori se non va la raccolta dei rifiuti»

PESCARA. «Che la città sia invasa dai rifiuti certo non è una invenzione del sindacato, ma una semplice constatazione di fatti al contrario della notizia che i lavoratori di Ambiente sono tutti in malattia è semplicemente un tentativo da definirsi grossolano, per mascherare una gestione fallimentare dell’ex Attiva spa». A parlare così è il segretario regionale dell’Ugl Gianna De Amicis.
«Dire che i servizi sono a rischio per l’aumento delle assenze per malattia», afferma il segretario, «non corrisponde a verità, occorre fare un distinguo a causa della recrudescenza del Covid molti dipendenti sono positivi o in quarantena per positività di familiari, molti altri sono assenti per infortuni sul lavoro».
«È maturo il tempo per far chiarezza su alcune problematiche», dice De Amicis, «ad esempio: l’elevato numero degli infortuni che si registra tra i dipendenti di Ambiente è il vero e annoso problema portato all’attenzione dell’azienda che è rimasta sorda nonostante le numerose sollecitazioni; la mancanza di un numero adeguato di personale soprattutto per il servizio “porta a porta “costringe gli addetti tutti i giorni oltre alla zona affidata a sopperire anche sulle zone lasciate scoperte dalle assenze con ovvie ripercussioni sulla qualità del servizio, lamentele dell’utenza e l’aumentato rischio della sicurezza».
«Numerose assenze per malattie, numero eccessivo di infortuni, pioggia di contestazioni disciplinari», avverte, «senza essere dei bocconiani, sono indicatori di una cattiva gestione aziendale e di cui non si è fatto quanto meno un mea culpa, e ovviamente per un’azienda partecipata è più facile far ricadere la colpa sui lavoratori così da non rispondere personalmente al committente ed in questo caso all’amministrazione comunale pescarese, che a sua volta dovrebbe ammettere il fallimento nella scelta degli amministratori di un’azienda pubblica che eroga servizi che il cittadino paga è come paga».
«Vale la pena ricordare che lo scorso anno, in piena emergenza Covid», fa notare, «i lavoratori hanno dato il massimo alla città e ai cittadini, ma gli amministratori di Ambiente non hanno trovato il tempo nemmeno di scrivere un trafiletto di plauso per i propri dipendenti, forse perché non avrebbero dovuto giustificarsi con il committente ma solo prendersene il merito».
«Come preannunciato», sottolinea, «il 23 gennaio, partirà il porta a porta per 15.000 utenti e, a questo punto è lecito chiedersi come possa effettuarsi con la grave carenza di personale peraltro dichiarata, con gli attuali mezzi obsoleti, spazi non adeguati che mettono a rischio anche la sicurezza dei lavoratori». «La nostra organizzazione sindacale», conclude, «si impegnerà ad aprire tavoli costruttivi con l’amministrazione cittadina, se necessario con il prefetto per vigilare affinché l azienda funzioni nel migliore dei modi».(e.r.)