Sindaci dell’Alto Aterno: «È un dramma»

Appello a Errani: «Popolazione allarmata, dateci indicazioni». Avezzano e Sulmona, verifiche in corso
L’AQUILA. «La situazione è drammatica. Chiediamo una riunione urgente con il commissario Errani. Non ci sentiamo al sicuro. L’emergenza neve, già grave di per sé, è stata accentuata dalle scosse, che hanno messo in ginocchio il nostro territorio». È la lettera-appello degli amministratori dell’Alta Valle Aterno, dopo la riunione convocata dal sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, per fare il punto sull’emergenza. Vi hanno preso parte anche la senatrice Stefania Pezzopane e il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci. «Siamo in una situazione pesantissima», dicono i sindaci, «occorrono strumenti operativi straordinari per fronteggiare le difficoltà che si stanno presentando. Occorrono misure importanti e straordinarie. Le dichiarazioni della Commissione Grandi rischi hanno allarmato tutti. Abbiamo scuole e municipi inagibili, verifiche da effettuare su migliaia di abitazioni. Da giorni chiediamo una tensostruttura per Cesaproba, che ancora non arriva. Non sono state montate le strutture per il ricovero degli animali. Non si può tenere bloccata la popolazione in casa in presenza di uno sciame sismico così importante. Le aree montane vanno attrezzate con mezzi speciali che possono entrare in azione nel momento dell’emergenza». Oggi altro vertice in prefettura.
QUI AVEZZANO. Camminando per le strade della città, in prossimità di piazze e chiese, si può notare una serie di cartelli che indicano i luoghi di raccolta. Avezzano è dotata di un piano dettagliato per far fronte alle emergenze che abbraccia tutto il territorio comunale e le frazioni. «Il piano di evacuazione ha due grandi aree di emergenza», ha commentato Gianfranco Gallese, delegato alla protezione civile, «una allo stadio e l’altra in prossimità dell’ex piscina comunale. In queste aree è possibile radunare la cittadinanza in caso di terremoti o altro, montare tende o strutture di prima emergenza e far sostare i mezzi. Poi ci sono aree di attesa in tutti i quartieri, e nelle frazioni». Le scosse hanno riacceso le polemiche sulla sicurezza delle scuole. Stamani è prevista una manifestazione di protesta dei genitori degli studenti della Mazzini-Fermi. Le mamme e i papà non faranno entrare i ragazzi in segno di protesta per il mancato chiarimento da parte dell’amministrazione sulla sicurezza delle scuole.
QUI SULMONA. Tra tecnici comunali, volontari e migranti i Comuni si stanno dando da fare per liberare parcheggi, marciapiedi di transito degli studenti, aree di ammassamento e vie di fuga. A Sulmona, in particolare, sono state fatte anche le verifiche sulle scuole, che hanno scongiurato danni conseguenti alle ultime scosse. Liberate dalla neve anche le principali aree di ritrovo in caso di sisma (27 in tutto).
Eseguiti, infine, i controlli nelle scuole. (m.p.-e.b.-f.p.)
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