Sindaci, lo stop di Forza Italia scatena la reazione della Lega

Per il Carroccio la spaccatura su Chieti è «un atto ostile» da vendicare a livello regionale D’Eramo congela anche la scelta su Avezzano e rivoluziona il partito: ecco tutti i nomi
L’AQUILA. Per la Lega è un atto ostile, un vilipendio a Matteo Salvini.
La reazione del coordinatore regionale del Carroccio, Luigi D'Eramo, sarà immediata e forte. Molto forte. Ma prima di colpire, la Lega abruzzese rivoluziona il partito, nominando nuovi esecutivo e commissari provinciali. I nomi si sanno. Subito dopo D'Eramo convocherà l'esecutivo da cui uscirà la decisione di attaccare, senza riserve, Forza Italia, dopo lo sgarro che si è consumato ieri al tavolo politico del centrodestra all’Aquila. All’ennesimo no degli Azzurri, per bocca di Mauro Febbo, alla candidatura di Fabrizio Di Stefano come sindaco di Chieti, i leghisti risponderanno chiedendo di ridimensionare Forza Italia a tutti i livelli, dalla Regione ai Comuni. «Un atto di grave ostilità», lo ha definito, durante il tavolo politico, Gianfranco Giuliante seduto accanto a D'Eramo. Per Forza Italia c'erano Febbo e Giorgio De Matteis, mentre Nazario Pagano era assente giustificato. Un ruolo importante l'ha giocato anche Fratelli d'Italia (c’erano Etel Sigismondi, Antonio Tavani e Guido Liris) ponendo la pregiudiziale del proprio statuto che impone al partito della Meloni di scegliere i candidati sindaci al tavolo nazionale. Ma questo, per la Lega, non è un oltraggio al leader Salvini che, alcune settimane fa, è sceso in campo in prima persona per presentare Di Stefano. Ad assistere allo strappo di ieri c’erano anche i partiti minori, Andrea Buracchio (Udc) e Mimmo Srour. La rottura su Chieti ha congelato anche la scelta per Avezzano. E se c'è stato un minimo accordo questo ha riguardato solo Sulmona dove il centrodestra ha deciso di portare in aula il voto di sfiducia al sindaco Annamaria Casini, come atto squisitamente politico. Ma perché la Lega teme che la decisione sulla candidatura di Chieti si sposti a Roma? Forza Italia sostiene che il tavolo nazionale potrebbe rimettere tutto in gioco sulla base della legge non scritta delle cosiddette compensazioni tra i 19 capoluoghi di provincia e le regioni dove si voterà a maggio. Per la Lega invece sarebbe solo una perdita di tempo.
Così D’Eramo va all’attacco. Ma prima cancella il passato della Lega Abruzzo con una lunga serie di nomine, eccole.
L’AQUILA: commissario provinciale Tiziano Genovesi, responsabile provinciale enti locali Aldo Di Bacco, commissario L’Aquila città Giorgio Fioravanti.
CHIETI: commissario provinciale Emanuele Imprudente, responsabile provinciale enti locali Federico Di Palma, commissario Chieti città Anna Lisa Bucci.
PESCARA: commissario provinciale Lino Galante, responsabile provinciale enti locali Sandro Marinelli.
TERAMO: commissario provinciale Gianfranco Giuliante, commissario Teramo città Andrea Scordella.
NUOVO ESECUTIVO REGIONALE: i deputati Giuseppe Bellachioma e Alberto Gusmeroli (responsabile amministrativo), il senatore Alberto Bagnai, Luca De Renzis, Emiliano Di Matteo, Anna Rita Guarracino, Elisabetta De Blasis, Fabrizio Di Stefano, Ottavio De Martinis, Giuliante (che diventa anche responsabile regionale enti locali), Imprudente, Genovesi, Galante, Luca Danaschi (responsabile regionale organizzazione), Arianna Conicella (responsabile regionale tesseramento) e Francesco De Santis (segretario regionale Lega Giovani Abruzzo).

