Sindaco e Fiom-Cgil, sos a Lolli per rilanciare la vertenza Cir

1 Aprile 2016

TOCCO DA CASAURIA. Lavoratori e parti sociali stringono i tempi per conoscere le intenzioni di Cir e Ir, nella riassunzione di circa 200 dipendenti in forza alla Cir, le cui ultime 88 maestranze...

TOCCO DA CASAURIA. Lavoratori e parti sociali stringono i tempi per conoscere le intenzioni di Cir e Ir, nella riassunzione di circa 200 dipendenti in forza alla Cir, le cui ultime 88 maestranze sono state licenziate tra fine dicembre e gennaio 2016. Il responsabile provinciale Fiom-Cgil, Gino Marinucci e il sindaco di Tocco, Luciano Lattanzio, hanno sottoscritto e inviato al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, una richiesta di convocazione urgente per un tavolo con le due aziende per affrontare il nodo della vertenza.

«Mentre per la Ir, sotto controllo della holding polacca Wielton, è stato discusso un piano industriale che prevede entro pochi mesi la riassunzione di una ventina di lavoratori» spiega Gino Marinucci «per la Cir, sotto concordato fallimentare gestito dal commissario incaricato dal Tribunale di Verona, Andrea Rossi, non c'è un programma concordatario che invece è necessario alla luce dell'interessamento di un nuovo investitore pronto a rilevare la restante parte aziendale della Cir». Marinucci parla delle voci insistenti, del resto note in Regione, di interessi da parte di un costruttore che vuole avviare a Tocco un’attività di revisione e adeguamento degli autobus alle normative di sicurezza in vigore. «Il parco italiano dei bus» prosegue Marinucci «non risponde ai criteri di sicurezza oggi richiesti sia intermini di emissioni in atmosfera che di allestimento, dunque una attività del genere sarebbe di grande impegno e fornirebbe continuo lavoro visto l'immenso parco autobus circolante».

Marinucci e Lattanzio vogliono confrontarsi, in primis con Lolli, su questa ipotesi di lavoro e saggiare le possibilità di favorire questo processo di rigenerazione del lavoro e riattivazione della fabbrica metalmeccanica toccolana. «Vista l'importanza di questo spiraglio che si apre in Val Pescara» dice il sindacalista «chiediamo anche un impegno da parte del governatore Luciano D'Alfonso per dare forza alla nostra iniziativa».

Walter Teti

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