Siringhe, rifiuti e degrado «Qui serve sorveglianza»

3 Luglio 2022

Pettinari (M5S) raccoglie il grido di allarme dei residenti e si appella al Comune «Inutile una piazza al posto dei tre palazzi da abbattere se non ci sono controlli»

PESCARA. Sporcizia ovunque, siringhe nelle aiuole, bottiglie di plastica abbandonate tra i cespugli dopo aver inalato il crack, fuochi d’artificio esplosi (ogni sera) e la fontana davanti al parco della Speranza usata per doccia e bucato. È un tour nel regno dell’incuria, quello promosso ieri mattina dal vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5S) che, passeggiando tra via Lago di Borgiano e via Lago di Capestrano, ha mostrato lo stato di abbandono della zona.
Lo spunto è arrivato dall’inizio dell’intervento che porterà all’abbattimento dei tre palazzi di via Lago di Borgiano dichiarati inagibili cinque anni fa perché a rischio crollo, a causa del materiali inutilizzato: cemento impoverito e poco ferro, peraltro lesionato dal terremoto. In quella zona il Comune realizzerà una piazza, un luogo di aggregazione. Ma per Pettinari una scelta del genere non è condivisibile. «Sono stato io, negli anni scorsi, a fare la prima denuncia sui problemi di staticità dei palazzi», ricorda oggi il vice presidente del consiglio regionale. Ben venga, quindi, la demolizione, e ben venga la realizzazione di un’area verde. «Ne vorrei altri mille, di parchi, ma qui non c’è sorveglianza e basti farsi un giro fuori e dentro il parco della Speranza. Nelle periferie i parchi vanno sorvegliati h 24 perché diventano un luogo di aggregazione della malavita, con tossicodipendenti, spacciatori, persone che bivaccano e bambini che gli girano attorno. Una fabbrica dell’illegalità». Una soluzione c’è, per Pettinari, che da sempre chiede di monitorare h 24 i luoghi delle periferie più a rischio, da Rancitelli a Fontanelle passando per via Rigopiano.
«Basterebbe una guardia giurata armata, che il Comune può pagare per avere il parco sempre aperto, o un presidio fisso con un poliziotto o un agente della polizia locale. Se non prevedono la sorveglianza, è meglio evitare di realizzare una piazza». La denuncia di Pettinari parte dalle segnalazioni dei cittadini che nei giorni scorsi, in concomitanza con l’avvio dei lavori sui palazzi da abbattere, hanno fatto notare i problemi della zona, dallo spaccio costante alla difficile convivenza con alcune famiglie, ai fastidiosi rumori notturni, tra barbecue e partite. Oltre a queste «situazioni insopportabili» ci sono le «occupazioni abusive, in via Lago di Capestrano. Nelle case popolari si sono sistemati coloro che sono stati sgomberati dal Ferro di cavallo di via Tavo», anch’esso destinato all’abbattimento, «cioè i criminali. Hanno occupato oltre 20 case vuote, non assegnate», contesta Pettinari. Per lui «sarebbe bastato togliere gli abusivi da via Tavo e sostituirli con persone oneste che stanno in graduatoria, ripulendo il quartiere con piccoli accorgimenti urbanistici, anziché abbattere. E anche qui in via Lago di Borgiano non sarà ripristinata la legalità, ma si andrà ad incentivare l’illegalità. Ciò che propongo è di sfrattare gli abusivi, attivare una guardia giurata, fare un censimento di chi ha i requisiti per la casa, e bonificare, pulire, evitando la propaganda sterile del Comune: parlano come se stessero risolvendo tutti i problemi, ma qui non sta cambiando nulla». (f.bu.)