Sla, i disabili convocano i politici
Sabato secchiata di solidarietà. «Ma presentatevi con le ricevute delle donazioni»
MONTESILVANO. Disabili e amministratori insieme per una grande, ma soprattutto concreta secchiata di solidarietà. E’ l’iniziativa dell’associazione Carrozzine determinate in programma sabato alle 10.30 nella spiaggia accessibile di via Dante. Sulla scia del successo dell'Ice Bucket Challenge, l'iniziativa di sensibilizzazione nata negli Usa per sostenere la ricerca contro la Sla e che ha già fatto il giro del mondo, il presidente della realtà montesilvanese Claudio Ferrante ha deciso di ampliare il tormentone estivo coinvolgendo tutto il consiglio comunale chiamato non soltanto alla classica doccia gelata, ma anche a donare un contributo per la ricerca. «Di certo, non potevamo rimanere indifferenti a Montesilvano», sottolinea Ferrante, «città simbolo per la cultura dell’integrazione, l’accessibilità e il grande lavoro di abbattimento di barriere culturali. Noi dell’associazione Carrozzine determinate partiamo da qui per dare un chiaro messaggio a tutte le istituzioni d’Abruzzo e anche per questo chiediamo aiuto all’intero consiglio di Montesilvano». L’associazione invita i consiglieri a devolvere un gettone di presenza (20 euro netti) e gli assessori l’indennizzo di una giornata (circa 50 euro). E c’è chi in città ha già dato prova di resistenza al freddo ma soprattutto di generosità come i consiglieri Anthony Aliano (Forza Italia) ed Enea D’Alonzo (Abruzzo Civico) che, invitati a partecipare alla sfida dall’ex amministratore Nino D’Annunzio, oltre a postare sulle proprie pagine di facebook i video delle rispettive docce gelate, hanno pubblicato anche le ricevute (rigorosamente in bianco) dei versamenti effettuati a favore della lotta alla Sla. Un requisito quest’ultimo necessario per partecipare alla secchiata. «Nessuno sarà autorizzato a effettuare la doccia fredda», spiega il presidente, «se non mostrerà all’organizzazione la ricevuta di donazione». Nell’invitare all’evento Ferrante lancia infine un messaggio. «Non dobbiamo dimenticare che esistono altre malattie terribili simili alla Sla, o altre malattie rare che non ricevono fondi. Evitiamo di fare la guerra tra poveri». (a.l.)

