Smog alle stelle a Francavilla L’Arta: aria scadente per 8 giorni

10 Gennaio 2020

La centralina ha indicato il superamento dei limiti delle polveri sottili più volte tra dicembre e gennaio Luciani: «A primavera avremo i monopattini elettrici, ma il problema deve coinvolgere tutti i Comuni»

FRANCAVILLA. La qualità dell'aria a Francavilla torna a far registrare dati preoccupanti per la salute pubblica. Questo è quello che emerge dai dati dell'Arta relativi all'ultimo mese, in cui più volte l'indicatore e sceso sotto la soglia della sufficienza.
Già nei giorni scorsi un primo allarme era stato lanciato da uno studio che abbracciava più che altro la città di Pescara, andando a toccare Francavilla solo nella zona nord. Questa volta invece a essere presa come riferimento è la centralina che si trova all'interno dello stadio Valle Anzuca, un termometro più che attendibile per misurare il livello d'inquinamento atmosferico, generato per lo più dall'innalzamento delle polveri rilasciate dalla circolazione dei mezzi o dalle canne fumarie.
Secondo quanto emerge dai dati in possesso dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, in poco più di un mese è stata proprio la centralina di Valle Anzuca a far segnare in ben otto circostanze un livello della qualità dell'aria identificato come «scadente». Nello specifico, i giorni critici sono stati quelli a ridosso del periodo dell'Immacolata Concezione e quelli a cavallo del nuovo anno. Dati che probabilmente vanno letti nell'ottica di un aumento del traffico, dovuto prevalentemente ai giorni di festa.
A Francavilla uno dei punti da sempre più critici è senza dubbio la Nazionale, in cui spesso si formano code di vetture e mezzi che non fanno altro che contribuire all'aumento delle micropolveri presenti nell'atmosfera. Non è un caso infatti, che la scelta sul dove posizionare il rilevatore sia caduta proprio all'interno dello stadio, alle spalle della principale arteria cittadina. Bisogna aggiungere inoltre che, accanto alle otto situazioni di criticità evidenziate, sempre nell'ultimo mese in altre quattro circostanze il livello di inquinamento atmosferico è arrivato al limite, con la qualità dell'aria definita «mediocre» sempre in base al sistema di rilevamento.
Un dato che letto nel periodo circoscritto non può lasciare tranquilli, ma che necessita anche di un approfondimento per capire i motivi dell'impennata. Questo perché, sempre stando ai numeri in possesso dell'Arta, prima del picco registrato tra dicembre e gennaio, per trovare un'altra giornata in cui la qualità dell'aria è rimasta al di sotto della sufficienza bisogna addirittura risalire allo scorso 2 aprile. Da quel momento in poi infatti, altri problemi non ce ne sono stati, fino appunto agli ultimi trenta giorni. «A gennaio 2018 l'amministrazione pescarese guidata dall’allora sindaco Marco Alessandrini aveva avviato un accordo tra Comuni per intraprendere iniziative congiunte», spiega il sindaco Antonio Luciani, che da par suo proprio nelle scorse settimane ha lanciato l'iniziativa per l'utilizzo dei monopattini elettrici che dovrebbero entrare in funzione in primavera, per favorire la mobilità sostenibile e ridurre le polveri. «Francavilla», ricorda, «fu uno dei primi Comuni a dare seguito alla convenzione con una delibera del consiglio, all'interno di un panorama che coinvolgeva anche Montesilvano, San Giovanni Teatino, Spoltore e Città Sant'Angelo. Sarebbe utile capire se il sindaco Carlo Masci sia interessato a portare avanti quel discorso, oppure no. È evidente che l'inquinamento atmosferico non può ridursi a problema locale, ma interessa l'intera area metropolitana».
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