Smog alle stelle in tutta la città A gennaio 14 giorni oltre i limiti
Nuova impennata dei valori delle polveri ultra sottili dopo una breve pausa a causa del maltempo Anche le centraline dell’Arta di Montesilvano e Francavilla hanno registrato dei superamenti
PESCARA. Nuova impennata dello smog in città, dopo una breve tregua a causa del maltempo dello scorso fine settimana. Mercoledì scorso, cioè l’ultima misurazione resa nota dall’Arta, le centraline hanno registrato valori alle stelle del Pm2,5, ossia le polveri sottili con dimensioni inferiori a 2,5 micron considerate le più pericolose per la salute umana. Il problema si è ripresentato anche a Montesilvano e a Francavilla, dove sono stati rilevati livelli oltre i limiti del Pm2,5.
Gennaio, quindi, si sta dimostrando un mese nero per lo smog. A Pescara, su 22 giorni misurati, 14 sono trascorsi con le polveri sottili alle stelle. E la situazione non sembra destinata a cambiare. Stando alle previsioni meteo, nei prossimi giorni avremo di nuovo aria stagnante e assenza totale di pioggia. Fattori che favoriscono notevolmente la concentrazione di polveri sottili nell’aria prodotte principalmente dal traffico dei veicoli a motore e dalle caldaie da riscaldamento.
Mercoledì scorso, quindi, le centraline di Pescara, Montesilvano e Francavilla hanno segnalato tutte livelli molto alti di polveri ultra sottili. Nella zona del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud, sono stati rilevati 34 microgrammi per metro cubo di Pm2,5, contro il valore limite annuale per la protezione della salute umana di 25 microgrammi. Stesso valore è stato registrato dalla stazione di rilevamento della centralissima via Firenze, mentre quella di via Sacco, nel cuore del quartiere periferico di Villa del Fuoco, non misura questo inquinante, ma solo il Pm10, ossia le polveri sottili di dimensioni un po’ più grandi.
Un valore leggermente più basso, ma comunque sempre oltre i limiti di legge, è stato segnalato dall’unica centralina dell’Arta di Montesilvano, con 29 microgrammi per metro cubo di Pm2,5. Al di fuori del tetto massimo anche Francavilla con 26 microgrammi.
E il giudizio, da parte dell’Arta, non poteva che essere negativo. La qualità dell’aria respirata è stata definita scadente in tutte le zone dove sono stati segnalati superamenti.
Ma paradossalmente la legge, pur avvalorando la tesi degli esperti che sostengono che il Pm2,5 sia più pericoloso del suo fratello maggiore, il Pm10, non prevede l’obbligo per i Comuni di adottare misure di contenimento dello smog, come i blocchi del traffico o l’abbassamento di un grado dei riscaldamenti.
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