Smog alle stelle, scatta l’allarme: superati i limiti per otto giorni

La centralina di rilevamento presente in città segnala continui sforamenti delle polveri ultra sottili Gli esperti puntano il dito contro il traffico e le caldaie. L’Arta: «Ora la qualità dell’aria è scadente»
FRANCAVILLA. Torna l’incubo dello smog a Francavilla. Da otto giorni, la centralina di rilevamento presente in città registra continui superamenti delle Pm 2,5, ossia le famigerate polveri ultra sottili con una dimensione inferiore a 2,5 micron. Il giudizio dell’Arta è inquietante: «La qualità dell’aria è scadente».
I dati, del resto, non lasciano dubbi. La situazione è precipitata il 15 febbraio, quando la centralina ha registrato la cifra record di 40 microgrammi per metro cubo delle Pm 2,5, contro il valore limite annuale per la protezione della salute umana fissato dalla legge di 25 microgrammi per metro cubo. Il giorno successivo, la qualità dell’aria non è certo migliorata. Il 16 febbraio nell’aria si respiravamo 38 microgrammi per metro cubo di polveri ultra sottili.
L’andamento dello smog è stato poi altalenante. Il 17 febbraio c’erano 27 microgrammi per metro cubo; il 18 febbraio, 31; il 19 febbraio, 30.
Una breve pausa si è registrata il 20 febbraio, quando le Pm 2,5 sono improvvisamente scese a 18 microgrammi, quindi ben al di sotto del valore limite annuale stabilito dalla legge. Ma l’illusione che potesse essere finita l’ondata di smog si è spenta il giorno successivo. Il 21 febbraio, sono stati segnalati dalla centralina 26 microgrammi per metro cubo; il 22 febbraio, 30; e il 23 febbraio, cioè l’ultimo giorno reso noto dall’Arta, 27.
Secondo gli esperti, questo improvviso aumento dello smog sarebbe dovuto al traffico delle auto con motori termici e alle caldaie per il riscaldamento domestico accese durante la stagione fredda. Ovviamente, hanno contribuito le condizioni atmosferiche, con l’assenza di piogge e di vento necessari per poter ripulire l’aria dall’inquinamento.
Bisogna ricordare, in proposito, che la polvere è una miscela fisico-chimica. Le fonti possono essere di origine naturale o antropica: ad esempio la fuliggine, i processi di combustione, fonti naturali. Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri nell’aria e l’accentuazione di malattie croniche alle vie respiratorie.

