Smog, scatta di nuovo l’allarme: superati i limiti in mezza città

Le centraline di rilevamento dell’Arta stanno registrando da 5 giorni livelli elevati di ozono nell’aria Valori alti anche in altre zone della provincia e a Francavilla. Sotto accusa l’aumento del traffico
PESCARA. La città è di nuovo sotto la morsa dello smog. Da alcuni giorni, le centraline dell’Arta registrano superamenti dell’ozono misurato nella media di otto ore della giornata. Forse la causa è l’aumento del traffico dopo la fine del coprifuoco.
Archiviato per il momento il problema delle polveri sottili, ora a preoccupare è quest’altro inquinante, classificato dagli esperti come gas ad alto potere ossidante. Si forma in atmosfera per effetto di reazioni favorite dalle radiazioni solari. La sua presenza dipende fortemente dalle condizioni meteoclimatiche e pertanto risulta variabile sia nel corso della giornata, che delle stagioni. A soggetti più fragili, come anziani, bambini e malati, viene solitamente consigliato di rimanere a casa nelle ore più calde, quando la concentrazione di ozono è maggiore.
A Pescara ci sono solo due centraline che misurano l’ozono, una si trova nelle vicinanze del teatro D’Annunzio, sul lungomare sud, l’altra in via Sacco, nel cuore del quartiere periferico di Villa del Fuoco. Entrambe segnalano superamenti di questo inquinante. Nella zona del teatro D’Annunzio, l’allarme è cominciato a suonare verso la fine del mese scorso. Da quel momento i valori sono stati quasi sempre elevati. La situazione peggiore è stata registrata dal 3 al 5 giugno, con l’ozono che ha superato continuamente il tetto massimo fissato dalla legge per la sicurezza della popolazione. Il valore obiettivo per la protezione della salute umana calcolato sulla media mobile di otto ore è fissato a 120 microgrammi per metro cubo. Dal 3 al 5 giugno si sono registrati, rispettivamente, 124, 130 e 131 microgrammi. Poi, i valori sono lievemente scesi fino a risalire a 122, mercoledì 9 e addirittura a 140, giovedì 10, ultima rilevazione resa nota dall’Arta. La stessa Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente ha definito mediocre la qualità dell’aria in questi giorni.
Stessa classificazione è stata fatta per via Sacco. Valori altissimi di ozono sono stati rilevati dal 4 al 6 giugno, rispettivamente, con 132, 133 e 126 microgrammi per metro cubo. Dopo una breve pausa, questo inquinante è schizzato fino a 135 microgrammi giovedì scorso.
Problemi per l’ozono sono stati segnalati anche dalle altre stazioni di rilevamento posizionate in due Comuni della provincia, Sant’Eufemia a Maiella e Cepagatti e nella vicina Francavilla. A Sant’Eufemia, è stato superato il limite il 4 e 5 giugno, entrambi con 126 microgrammi. Dopodichè sono stati rilevati 123 giovedì scorso. A Cepagatti, il primo sforamento del limite si è registrato il 4 giugno, con 122 microgrammi. Poi giovedì, con 121. Andamento simile a Francavilla, dove i superamenti si sono verificati il 4 e 5 giugno, con 122 e 125 e giovedì scorso con 127.
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