Social e Arte Per un mese la città diventa elettronica

2 Ottobre 2014

NAPOLI. Per tutto il mese di ottobre Napoli diventa elettronica grazie a “Ole.01”, Festival Internazionale della Letteratura Elettronica, che da ieri fino al 31 porterà in tutta la città decine di...

NAPOLI. Per tutto il mese di ottobre Napoli diventa elettronica grazie a “Ole.01”, Festival Internazionale della Letteratura Elettronica, che da ieri fino al 31 porterà in tutta la città decine di eventi, installazioni, concerti, mostre per la prima volta in Italia. Il concetto della rassegna è che blog, Twitter, Facebook, YouTube, le app possono diventare arte, musica, poesia e teatro. “Elecrify your imagination” è lo slogan del festival che, spiega il direttore artistico Lello Masucci «intende conoscere e far conoscere, indagare e riflettere su come le tecnologie ed in particolare il web influenzino l’arte e la letteratura nei suoi vari aspetti, dal racconto al romanzo, dalla musica al video alla fotografia, danza, teatro, poesia o alla pittura».

«Le tecnologie non hanno solo cambiato il modo di produrre o di fruire l’arte», afferma ancora Masucci, «ma ne hanno cambiato i contenuti, l’espressione, mutando persino il linguaggio: dagli ipertesti al racconto utilizzando lo stile dei post sui social, ma anche alla poesia espressa nei 140 caratteri dei tweet o in sms, dal giornalismo partecipativo ai romanzi collettivi scritti sui blog alle installazioni video capaci di interagire con il visitatore, o alle fiction interattive. Fino agli ebook che invece che trasporre i libri tradizionali, nascono già pensati per l’interattività e la multimedialità dei device. La tecnologia ha messo a disposizione della creatività dell’uomo straordinarie potenzialità, in grande parte ancora da indagare». Il programma completo di “Ole.01” è disponibile sul sito www.olefestival.it/. Un mese intero di eventi, installazioni, concerti, mostre e dibattiti coinvolgeranno la città in più sedi: Palazzo Reale di Napoli, Maschio Angioino, Castel dell’Ovo, Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli (Sala S. Tommaso), PAN Palazzo delle Arti di Napoli, Conservatorio San Pietro a Majella e altri istituti.