Società agricola a rischio mafia: scatta l’interdittiva

11 Marzo 2022

PESCARA. Collegamenti o rapporti con personaggi o società appartenenti «direttamente o indirettamente» alla criminalità organizzata. Per una società agricola del Pescarese, è scattata ieri l’interditt...

PESCARA. Collegamenti o rapporti con personaggi o società appartenenti «direttamente o indirettamente» alla criminalità organizzata. Per una società agricola del Pescarese, è scattata ieri l’interdittiva antimafia, la seconda in provincia. Ad emetterla, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo a seguito di un monitoraggio svolto dal gruppo interforze antimafia, coordinato dalla prefettura e del quale fanno parte questura, carabinieri, guardia di finanza, direzione investigativa Antimafia, centro operativo di Napoli. L’obiettivo, prevenire il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e imprenditoriale del territorio, impedendole ogni rapporto con la pubblica amministrazione.
La società, colpita ieri dalla interdittiva, opera nel settore della coltivazione di terreni, selvicoltura, allevamento del bestiame e attività connesse, per le quali attinge anche s fondi pubblici.
Per Di Vincenzo, «occorre mantenere alta l’attenzione per prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in questo territorio, anche in considerazione dell’afflusso delle risorse del Pnrr».
Il prefetto ha inoltre tenuto a ringraziare il gruppo interforze antimafia, «per l’attività incisiva ed efficace svolta e per il costante impegno profuso al fine di intercettare gli eventuali sintomi di tentativi di influenza da parte delle organizzazioni criminali». Ad agosto, nel mirino del gruppo, era finito un bar di Pescara e il suo titolare, conosciuto dalle forze dell’ordine, con contatti con i rom locali, ma soprattutto con figure di spicco della criminalità organizzata calabrese.