Sognando musica e concerti: il Comune fissa già i nuovi limiti

12 Gennaio 2021

Inquinamento acustico: piano dell’amministrazione per abbattere i decibel, la città divisa in 6 zone Norme più rigide per le manifestazioni e gli spettacoli all’aperto, le multe salgono fino a 10mila euro

PESCARA. L’amministrazione comunale già pensa alla fine dell’emergenza Covid. Ha pronto un nuovo Piano contro l’inquinamento acustico che prevede norme più restrittive per gli spettacoli e i concerti all’aperto: si potrà suonare la musica non più di quattro ore, con l’obbligo di spegnere gli impianti entro la mezzanotte.
Il provvedimento, che aggiorna l’attuale, in vigore da 13 anni, è stato presentato ieri durante la seduta della commissione Ambiente, presieduta da Ivo Petrelli. Approderà poi in consiglio comunale per l’approvazione. Ad illustrarlo c’erano l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco, il funzionario tecnico Fausto Di Francesco e l’ingegnere Andrea Del Barone, che ha redatto il documento.
Il piano modifica, di fatto, le regole per fare musica e pone nuovi limiti per la produzione del rumore: sono interessati i locali, gli stabilimenti balneari, ma anche gli organizzatori di spettacoli e concerti all’aperto. La prima norma da rispettare è quella che prevede che tutte le strutture debbano dotarsi obbligatoriamente di un fonometro per il controllo della musica e dei rumori, in grado di segnalare il superamento dei limiti e di memorizzare i dati per sei mesi. Ma la regola che farà quasi certamente più discutere è quella che riguarda i concerti e gli spettacoli all’aperto: questi non potranno svolgersi in uno stesso luogo per più di dieci giorni al mese; inoltre, dovranno durare al massimo quattro ore e dovranno concludersi entro mezzanotte. Le sanzioni per i trasgressori sono più salate rispetto al passato. In caso di violazioni di queste regole scatteranno multe da 1.000 fino a 10.000 euro. «Il nuovo regolamento», ha detto Del Trecco, «riguarda la produzione della musica e del rumore che, specie nel periodo estivo, fa registrare lamentele e proteste da parte dei cittadini».
«Il Comune», ha ricordato, «si è già dotato del Piano di classificazione acustica, con cui abbiamo suddiviso la città in sei zone fissando per ognuna i limiti per la produzione dei decibel. Poi, ci siamo dotati del Piano di azione che fornisce le linee guida per il contenimento dei rumori. Ora arriva il regolamento contro l’inquinamento acustico che andrà a sostituire quello approvato nel 2007 e ancora in vigore».
«Il nostro obiettivo», ha sottolineato l’assessore, «è quello di tutelare la cittadinanza garantendo il diritto al riposo, ma anche di sostenere nel proprio lavoro chi vive di intrattenimento e ha il diritto di operare nel rispetto della legge».
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