«Sola in casa, così mi hanno salvato»

1 Settembre 2020

Il racconto della vedova del senatore Felicetti: stavo chiamando i miei nipoti

PESCARA. Racconta di «nuvole scure sul mare» dello stesso colore di come ieri mattina si presentava la facciata della sua casa in strada Colle Renazzo, al civico 130. «Io abito qui», racconta portandosi entrambe le mani sul viso Andreina Michetti, vedova del senatore Nevio Felicetti. «Il fuoco ha bruciato la parte sinistra della mia casa. Guardi come sono ridotte le macchine dei miei ragazzi», aggiunge la donna indicando le tre automobili distrutte parcheggiate nel piazzale esterno, sotto i pini secolari divorati dalle fiamme, e le mura esterne annerite.
A salvare l’anziana, domenica pomeriggio sola in casa mentre l’incendio divampava lungo la collina, alimentato dal vento caldo, è stato «un uomo delle forze dell’ordine». «Avevo il telefono in mano», prosegue la vedova, «stavo contattando i miei nipoti per dirgli quello che stava succedendo, quando un uomo buono è entrato, mi ha presa per un braccio e in pochi secondi mi ha portata via, giù per le scale. Io sono vecchietta, non cammino bene, ma lui è riuscito a tirarmi fuori e a salvarmi. Non riuscivo a credere a quello che stava succedendo davanti ai miei occhi». Nell’abitazione, dove si trovano altri due appartamenti protetti da un cancello bianco, oltre alla donna è stato portato in salvo un cane, mentre altri due che si trovavano nel recinto sono morti nell’incendio.
«Il verde del nostro colle non esiste più: è una catastrofe, tutti i pini secolari, l’uliveto e il belvedere sono stati distrutti». Scrolla la testa una dirimpettaia, Silveria Mancini, che ricostruisce l’accaduto: «Erano le 17 quando ci siamo accorti delle fiamme che avvolgevano Villa Felicetti. Ci siamo resi conto alla fine della tragedia. Eravamo tornati da poco dal mare, ero uscita qui fuori perché sentivo il vento forte e volevo chiudere gli ombrelloni. Ma poi ho visto la terra che bruciava davanti e lampi di fuoco che venivano giù dagli alberi. Abbiamo caricato tutti in macchina e siamo scappati, perché nel frattempo i vigili del fuoco e la polizia ci hanno detto di evacuare. Le fiamme si sono fermate poco prima, ci siamo salvati per miracolo». (y.g.)
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