Solo 30mila euro per i parchi e le potature

L’assessore: «Abbiamo dieci operai, ma ne servono 60». Rotto anche il cestello per alberi ad alto fusto
PESCARA. Nelle casse in rosso del Comune, fino alla fine dell'anno, ci sono soltanto 30mila euro a disposizione per la manutenzione ordinaria dei parchi e per le potature delle piante.
Persino la piattaforma aerea, il cosiddetto cestello indispensabile per tenere in sicurezza gli alberi ad alto fusto, è in manutenzione da mesi e non può essere sostituito né riparato poiché il suo costo sfiora i 54mila euro.
Carenza di personale. Una cifra troppo alta con l'ombra del predissesto che bussa alla porta dell'amministrazione Pd e un bilancio da far quadrare entro il 27 maggio. La mancanza di risorse economiche e il cattivo stato dei macchinari si uniscono alla carenza cronica di personale qualificato.
«Abbiamo le mani legate», dice senza mezzi termini l'assessore comunale al Verde Adelchi Sulpizio, che in questi giorni per tentare di ovviare al problema dell'assenza di soldi ha lanciato una serie di bandi per la sponsorizzazione delle aiuole municipali.
Sessanta giardinieri. «In base agli standard qualitativi nazionali», prosegue, «in una città come Pescara occorrebbero 60 giardinieri per tenere tutto in ordine, invece noi abbiamo soltanto 10 operai che lavorano a tempo pieno. Il problema più grosso riguarda le potature: siamo indietro di tre anni e ci mancano circa 400mila euro da destinare a questo capitolo di spesa che non viene toccato dal 2012».
Complessivamente, nella città di Pescara sono piantati 16mila alberi. I parchi comunali risultano 55, mentre i metri cubi totali di verde ammontano a 1 milione e 200mila. In base a una stima che è stata fatta dal dirigente del settore Verde pubblico, parchi e arredo urbano Mario Caudullo, il costo annuale che basterebbe per la manutenzione ordinaria è pari a 850mila euro. Ma la somma non è nelle disponibilità dell'Ente.
Solo per lo sfalcio dell'erba è stata incaricata dalla scorsa amministrazione, con un appalto triennale, una ditta esterna che per una spesa di circa 250mila euro annui si occupa di tutti i quartieri della città. Ma il numero di interventi su ogni singola area è limitato da un minimo di 2 a un massimo di 10 a seconda delle zone.
Cassa povera. «Oggi in cassa», riferisce Sulpizio, «abbiamo 279mila euro a disposizione per la cura del verde. Ma tolti i 250mila euro per lo sfalcio dell'erba, la somma che rimane è 29mila euro per la cura delle aiuole, le potature, la verifica della stabilità degli alberi e i parchi».
Come se non bastasse, la polizia stradale ha sottratto al Comune la facoltà di affidare la cura delle rotonde a ditte esterne, poiché la sistemazione dei cartelli alle intersezioni stradali sarebbe contraria al nuovo codice della strada.
Mille difficoltà. «Come facciamo a fare tutto?», continua l'assessore Sulpizio, «tra mille difficoltà e con tanta buona volontà riusciamo a sopperire a tutti gli interventi necessari e urgenti, inventandoci talvolta qualche buona iniziativa».
L'ultimo caso è la sponsorizzazione affidata, tramite avviso pubblico, alla ditta Vivai Barretta di Napoli, che gestirà gratuitamente la manutenzione di oltre 4.000 metri quadri di verde lungo la passeggiata sul mare, ossia a entrambi i lati della riviera dalla rotonda Paolucci alla Nave di Cascella in cambio della sistemazione di cartelli pubblicitari.
Quattro bandi. La giunta ha dato mandato agli uffici di predisporre altri quattro bandi per altrettante zone della città: il lungomare nord e sud, piazza Primo maggio e corso Umberto nell'ambito del vecchio progetto "Qui il verde lo curiamo noi". ©RIPRODUZIONE RISERVATA

